Breve recensione delle carte di Night Witches

Carte di Night Witches

È un mazzo di 90 carte “formato Magic™” (66 x 91 mm), a colori e stampate da ambo i lati. Attualmente è disponibile solamente per i finanziatori del Kickstarter che lo hanno ricevuto come ricompensa. Alcuni negozianti di giochi indie (per esempio Sphärenmeisters Spiele ne hanno comprate delle copie (presuppongo dal Kickstarter), per cui potete anche procurarvelo in questo modo. In futuro, ma non si sa ancora quando, potrete comprarle anche da DriveThruCards.

Sono 90 carte, è vero, ma due sono delle “copertine” per il resto del mazzo, quindi di fatto si tratta di 88 carte, utilizzabili durante le partite come sussidio al gioco.

Le prime 26 sono dei ritratti di donne aviatrici e meccaniche. Sono molto utili da usare durante le partite, sia per dare un volto ai PG sia per darlo ai PNG. E poi c’è il ritratto di Kira Magrann (quindi spaccano per forza di cose!). ;-P

Le 25 carte successive sono dedicate alle medaglie, sia a quelle personali (che contano ai fini della caratteristica Medaglie) sia quelle di reggimento, che si guadagnano collettivamente andando avanti nelle Basi Operative (e quindi nella storia della guerra). Ci sono più copie della stessa medaglia, in modo da poterle assegnare a più personaggi, e dietro a ciascuna carta è anche riportato il testo che andrebbe letto ad alta voce, quando si conferisce una medaglia a un PG.

Altre 7 carte sono dedicate ai ruoli da tenere durante le missioni – piloti e navigatori per tutti e tre gli aerei della sezione – e a possibili aerei nemici. Possono essere usate per assegnare con facilità i ruoli o per tenere una semplice traccia dei movimenti degli aerei sul tavolo (insomma, per fare veloci schemini delle manovre).

Le ultime 30 carte sono dei promemoria per tutti gli avanzamenti che si possono ottenere nel corso del gioco. Ci sono anche delle domande provocatorie da fare ai PG e pare che siano state studiare per dare una mano nelle one-shot (nelle quali spesso si parte con degli avanzamenti già segnati). Queste, francamente, le trovo meno utili delle altre, siccome la scheda è già chiarissima a riguardo e, secondo me, non c’era bisogno di avere anche la premura di fare delle carte dedicate. Inoltre, nelle one-shot preferisco fare domande di altro tipo: queste, dovendosi tenere sul generico, mi sembrano un po’ troppo neutre rispetto a quelle che faccio di solito.

E qui finisce la mia breve recensione.

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