Rudy

Rudy

Un’idea di personaggio per Vampiri: La Masquerade.

Di Enrico Ambrosi.

Clan: Brujah.

Tarocco dominante: Il Giudizio (XX).

Ho provato a dargli fiducia, a dargli il beneficio del dubbio. Ho riletto i classici nei quali dicono ci siano riferimenti alla nostra condizione: Bakunin, Marx, Malatesta e tutto il corollario. Cazzate. Tutte cazzate per nascondere a loro stessi che stanno giocando alla rivoluzione. “Bruciamo quello stabilimento” dicevano. “Produce armi per la guerra in Kurdistan”. Vero, tuttavia non credo sia una fatalità che il suddetto stabilimento appartenesse a quello stronzo della Camarilla. Eppure erano così convincenti, così veri, così vivi che ci sono cascato in pieno grazie a un misto di illusione, belle parole e poteri soprannaturali che ti fanno ingoiare anche la merda pensando che sia delizioso vino d’annata.

La verità è che siamo dei mostri parassiti che devono giustificare anche a sé stessi la propria condizione da sanguisuga schifosa. Belli i discorsi su come vampiri e umani possono convivere, su come capitalismo e anziani siano la stessa cosa. Intersechiamo le lotte! Sì, certo. Nessun umano, però, ha una voce nella testa che continua a chiedere sangue e morte. “Non preoccuparti per la cosa del sangue, Rudy! I compagni capiscono e lo donano volentieri, senza costrizioni: ognuno contribuisce con i propri mezzi e riceve secondo le sue necessità”. Potrebbe anche essere vero, se non avessimo letteralmente il potere di influenzare i sentimenti.

Ci ho riflettuto a lungo. Non posso fare fuori gli Anziani, la Camarilla o esseri che già erano morti al tempo dell’Inquisizione spagnola. Però posso eliminare questi parassiti che insozzano la lotta e che la sfruttano per prosciugarci di sangue, liberando almeno un po’ di umanità da questo schifo. Ho notato che tutti gli altri si addormentano prima di me, al mattino. Dormiamo tutti insieme, “come una comune: è più sicuro così”. Aspetto solo una serata in cui le “compagne”, delle poverette dipendenti dal nostro morso, se ne vadano entro le cinque. La benzina è già pronta. Dopo, la mia ultima alba.

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