Josephine

Josephine

Un’idea di personaggio per Vampiri: La Masquerade.

Di Enrico Ambrosi.

Clan: Lasombra.

Tarocco dominante: Il Diavolo (XV).

Sono sempre stata una ragazza vanitosa, fin da piccola. Vedere la mia immagine riflessa mi ha sempre dato una piccola gioia e ogni volta mi sorprendevo di quanto mi piacesse, di quanto amassi il fatto che quella che vedevo ero io. Lui, ovviamente, se ne accorse subito e non riesco a togliermi dalla testa che decise di Abbracciarmi proprio per quello: per negarmi ognuna di quelle piccole gioie.

Subito dopo l’Abbraccio lui smise ogni farsa di gentilezza e parlò solo con i pugni. Per i suoi servitori ero come invisibile ma non li biasimo: del resto io ero comunque uno dei mostri che li aveva resi schiavi. Eppure mi vergogno un po’ ad ammettere che la cosa che più mi feriva era non riuscire più a distinguere i miei lineamenti nell’acqua quando mi lavavo, nella splendente argenteria della casa, o nelle vetrate delle finestre sbarrate.

Col tempo, però, notai che potevo ricreare lo stesso effetto non osservando la mia immagine, ma “specchiandomi” negli altri. L’attrazione, la sfrontatezza, l’infatuazione, la sorpresa e la lussuria che vedevo negli occhi dei mortali, per qualche anno, mi fu sufficiente. Lo facevo per nutrirmi, ma la cosa che mi faceva stare meglio non era il sangue. Poi, per errore, mi mostrai nella mia forma più terribile a un ignaro corteggiatore e, allora sì, capii cosa davvero mi regalava la gioia che provavo da bambina mentre mi specchiavo con gli abiti di mia madre. Nulla mi aveva mai dato una sensazione simile al vedere il terrore incomprensibile e paralizzante sulla faccia di quel poveretto, mentre gli mostravo tutta la magniloquenza dell’Abisso.

Da un po’, però, i mortali non riescono a ricreare lo stesso effetto, quindi mi sono data ai “Fratelli”. Lo vedo un po’ come un allenamento. Da decenni non penso che alla notte in cui potrò ringraziare colui che mi ha regalato tutto questo. Presto lo rivedrò e so per certo che Lui, coi suoi modi sempre sbrigativi, mi sottovaluterà per l’ultima volta.

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