Un giocatore che mette a disagio

Un’altra mia risposta a un questito posta dalla rubrica “#IlDubbio” di Morgengabe.

Il vostro gruppo non si trova bene con un giocatore. Non ha mai fatto nulla di veramente sbagliato eppure, alla fine, mette a disagio sempre tutti. Che cosa fate?

Non è semplice, perché già non è bello mettere alla porta qualcuno che ha fatto qualcosa (almeno, per me), figurarsi quando questo qualcuno non ha proprio fatto niente di sbagliato.

Tuttavia, penso che la cosa migliore sia parlare con gli altri giocatori che si sentono a disagio: “Ragazzi, cosa pensate che ci sia che non va? Quale suo atteggiamento ‘sottile’ vi mette a disagio? Perché? Pensate che dovremmo smettere di giocare con lui? Pensate che il problema sia risolvibile?”.

In base alle risposte emerse dalla conversazione collettiva, comunque sia, la cosa più civile e giusta da fare nei confronti dell’altro giocatore sarebbe quella di prenderlo e con pacatezza e franchezza esporgli il problema, vedere se si trova una soluzione e, se non si trova, a malincuore, comunicargli l’intenzione di smettere di giocare con lui.

Una via più diplomatica potrebbe essere terminare l’attuale partita e, comunque sia, rendere chiaro che non si intende più chiamarlo per la prossima.

Una cosa importante è questa: nessuno dovrebbe essere obbligato a giocare al tavolo con qualcuno col quale non si sente a proprio agio. Per questa ragione, è sia legittimo mettere alla porta il giocatore col quale non ci si sente a proprio agio sia che qualcuno non se la senta nemmeno di terminare la partita in corso. In questo caso, non resta altra soluzione se non quella di metterlo alla porta immediatamente.

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