49a SESSIONE :: La grotta misteriosa ::

Strada montana per il Dente del Gigante, Linaras-Majetag 06-08 Reapember 422 AC (Solinari nuova 5-7, Lunitari crescente 5-7, Nuitari calante-nuova 2-2)

Si tratta di uno scavatore, errante sulle montagne, che attacca il gruppo in marcia. Ogni preparativo per la battaglia è vano, in quanto Arlens neutralizza immediatamente il nemico, trasformandolo in una lucertola, mediante l'incantesimo metamorfosi funesta. Alla fine, i membri meno crudeli del gruppo convincono l'elfo pazzoide a lasciare andare la povera creatura, ormai innocua, e a non finirla, com'era sua intenzione. Una cosa che ha dato molto fastidio ai più è stato il defilarsi di Cassandra dallo scontro, come se volesse lasciarli da soli nei pasticci: è oramai evidente che qualcosa di profondo è cambiato in lei.
La marcia prosegue per otto ore abbondanti, dopodiché il gruppo si accampa, da Altaveglia (12:00) a Scuraveglia (00:00) di Palast 7 Reapember. La marcia riprende per altre otto faticose ore; il gruppo si ferma per riposare, da Seconda veglia (8:00) a Ultima veglia (20:00), ma durante il sonno viene attaccato da due fauci gorgoglianti, delle quali si sbarazza abbastanza facilmente. Anche stavolta Cassandra ha dato chiari segni di non voler partecipare alla lotta. Per i più la sua mancanza di lealtà (non che qualcuno ci speri ancora) sta diventando insopportabile. Se solo provassero a capire il dramma che sta vivendo...
Il viaggio riprende fino a quando, a Scuraveglia (00:00) di Majetag 8 Reapember, il gruppo non si imbatte in un bivio: a sinistra possono proseguire aggirando i picchi montuosi per recarsi al Dente del Gigante, a destra possono prendere una oscura caverna che penetra nelle viscere della terra per recarsi direttamente al Dente del Gigante. La scelta della caverna sembrerebbe ovvia, se non fosse per il fatto che dal suo interno provengono dei cupi gemiti che preoccupano alcuni membri del gruppo che consigliano la prudenza, ovvere di aggirare l'ostacolo, anche se questo vorrebbe dire perdere molto tempo, cosa sconveniente in una missione - come la loro - dove la rapidità gioca un ruolo importante. Quale sarà la scelta dei nuovi eroi dell'universo di Dragonlance?

:: PRESENZE :: Arlens, Cassandra, Rhaegar, Silverwolf, Ulfgar

Commenti

  1. non vedo l'ora di avere di nuovo i miei poteri da Druida, così posso lanciare contagio e fare ammalare qualcuno tipo Arlens di qualche malattia perniciosa!...eheheheheheheh...

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  2. E' giusto riderci sopra. La verità è che la situazione in sé è piuttosto perniciosa, perché il gruppo si sta sfaldando, anche perché manca la figura di un leader saldo e riconosciuto da tutti. Come se non bastasse, Cassandra potrebbe rivelarsi un antagonista interno al gruppo, cosa che facilmente potrebbe portare a degli scontri intestini (di fatto è già così). Insomma, il mio compito di Dungeon Master non si preannuncia semplice per nulla; tuttavia ho già in mente un paio di appigli per far riacquistare al gruppo una parvenza di stabilità. Naturalmente sono solo appigli: sta ai giocatori coglierli o meno, a seconda di quello che reputano meglio per la storia e per i propri personaggi.
    L'unica cosa che mi pesa un po' è la poca presenza di personaggi buoni all'interno del party. A parte Silverwolf non esistono personaggi buoni, ed anche Silverwolf, spesso, a causa della sua caoticità, intraprende scelte difficili da definire eroiche. Il gruppo è in cerca di eroi, valorosi ed altruisti.

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  3. Cassandra, stando col gruppo, cmq si è sempre comportata da buona e non da neutrale a pensarci bene...però è capitato il patarac...e via è finita tra i malvagi

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  4. In parte è vero, nel senso che siete dei neutrali un po' strambi, perché tutto sommato siete abbastanza altruisti, vi aiutavate, c'era spirito di gruppo. Quello che mi chiedo è: perché allora non ufficializzare la cosa col cambio di allineamento?
    Una cosa è certa: non appena la campagna riprenderà a fluire, bisognerà che ogni personaggio si fissi su un allineamento, scegliendo la linea di condotta da seguire. Certo è che dovrà essere una cosa di significato e potrà pur sempre essere revisionabile, ma occorre fare chiarezza, se no la campagna rischia di deragliare.

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  5. certo, concordo...devo dire che per quanto mi riguarda ho capito solo poco tempo fa come si comporta un neutrale...e devo dire che è l'allineamento più difficile da seguire...prima pensavo che fosse il legale buono, ma devo ricredermi...il neutrale è il più complesso
    buono o malvagio sono 2 tendenze di parte ma essere imparziali è cosa assai complessa...molto più che della legalità

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  6. Essere veramente neutrali, in "AD&D", era veramente ingenstibile. Fortunatamente in "D&D" 3.5 l'hanno capito e l'hanno reso più giocabile. Tuttavia "Dragonlance" è sempre rimasto ancorato alla vecchia visione della neutralità come equilibrio, mentre in "D&D" standard la neutralità è più un non schierarsi. La vera scelta dei neutrali, in "Dragonlance", dovrebbe essere quella di mantenere l'equilibrio, infatti. Tuttavia, anche in "Dragonlance", non tutti i neutrali sono così: una buona fetta sono dei semplici ignavi che non scelgono da che parte stare, un po' per codardia, un po' per abulia. Uno dei temi principali della campagna è mostrare lo stato precario di queste persone (che non sono né carne né pesce) e quanto poco siano stimabili.

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  7. effettivamente...però c'è da dire che se non ci fosse la neutralità a fare da ago della bilancia, il mondo non esisterebbe più

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  8. La neutralità ha tentato di fare da ago della bilancia per millenni, su Krynn. Da allora il mondo ha subìto centinaia (letteralmente) di guerre: Ansalon è stata scossa da due cataclismi, gli dèi hanno lasciato più volte il mondo e Takhisis l'ha letteralmente rubato agli altri. Come ciliegina sulla torta di tutto ciò, il Caos ha fatto ingresso nel mondo rischiando di distruggere la Creazione e togliendo agli dèi i loro fedeli, i loro chierici ed i loro seguaci maghi dell'Alta Stregoneria. Anche al saggio ed impassibile Gilean qualcosa dovrebbe suggerire che la sua neutralità non ha funzionato come si sarebbe aspettato.

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  9. si, certo, ma se non ci fosse la neutralità che cerca di conciliare bene e male, il mondo sarebbe governato o solo dal bene osolo dal male, e se ci fosse solo bene non riusciresti nemmeno a coglierlo senza il male che ti fa pensare a ciò che è bene...senza male il bene non esiste e viceversa, ma queste due forze devono essere equilibrate da una forza che non ha tendenza in modo da cercare di ristabilire l'ordine dopo l'eterna lotta tra bene e male, è la quiete dopo la tempesta...o almeno è questo che dovrebbe rappresntare

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  10. Esatto, quello che io ho introdotto nella mia campagna è il tema secondo il quale la neutralità ha smarrito il suo ruolo. Praticamente non fa più da bilancia tra bene e male da tempo, si limita semplicemente a farli agire indisturbati, praticamente non agisce. E' una soluzione estrema, ma tutte le storie di "Dragonlance" che ho letto si basano sempre sulla lotta tra bene e male, volevo dare un taglio diverso: stavolta la parte del colpevole la fa la neutralità, proprio perché figura come una forza ignava e abulica. Certo, il male è ancora il nemico del mondo, ma la neutralità finisce per essere il suo complice doppiamente colpevole, perché sapeva eppure non ha agito.

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