Una nota personale a Star Wars Fate Edition di Ryan M. Danks

Star Wars Fate Edition di Ryan M. Danks è un ottimo punto di partenza per giocare delle storie ispirate a quelle che possiamo trovare nei film, nei romanzi, nei fumetti e nei videogiochi ambientati nell’universo di Star Wars, soprattutto se consideriamo che il suo predecessore era The FATE of the Galaxy di Luke Martinez, che però si basava su FATE 3.0 (allora ancora tutto maiuscolo).

Ryan M. Danks è un designer intelligente, che ha avuto delle buone intuizioni e che ha scritto degli articoli interessantissimi sul suo blog, ma anche lui, come tutti noi d’altronde, ha condotto un percorso di scoperta di Fate Core parallelo al giocarci e a scrivere materiale per questo sistema.

Quando ha scritto Star Wars Fate Edition, innanzitutto, le regole di Fate Core non erano ancora quelle di cui noi possiamo disporre adesso, che siano quelle tradotte in italiano da Dreamlord Press​ o quelle in inglese, che potete compare direttamente dal sito di Evil Hat. Ryan lo sa bene, tant’è che ha scritto un’avvertenza sul suo blog per spiegare ai possibili usufruitori i problemi di Star Wars Fate Edition rispetto a Fate Core.

Quando, nel 2013, Antonio Amato mi disse che voleva tradurre Star Wars Fate Edition in italiano, io mi feci avanti per aiutarlo (ed è forse proprio lì che è nato “il nostro amore”). Sia io che lui che Luca Maiorani​ (l’altro revisore della traduzione di Antonio) siamo dei grandi fan dell’universo di Star Wars e ci eravamo ripromessi di provare quelle regole non appena la loro traduzione fosse stata ultimata. E così facemmo, in una mini-campagna durata nove sessioni, nella quale, da fan sia di Fate Core sia di Star Wars, vedemmo tutti i difetti e i limiti di Star Wars Fate Edition.

Alla fine di quella campagna, io mi ripromisi di riscrivere un set di regole in italiano dal titolo provvisorio di Star Wars Accelerated, nel quale avrei usato un mix tra le regole di Fate Core (tutte le regole di gioco, compresa la creazione della partita, dei PG, degli scenari e la gestione del gioco dal lato del GM) e quelle di Fate Accelerated (principalmente gli approcci e la gestione dei PNG). Contemporaneamente, volevo introdurre delle regole sulla corruzione che fossero più funzionali di quelle pensate da Ryan e, nella fattispecie, l’ispirazione mi fu fornita da un post di Clark Valentine (una delle menti dietro Fate Accelerated, e non solo), che poi, a distanza di mesi, fu trasformato in un articolo per The Fate Codex.

Tutto questo per dire cosa? Il lavoro di Ryan M. Danks non è perfetto: ha diversi difetti, ma è comunque un ottimo punto di partenza per ragionare su Star Wars giocato con Fate Core. Tra tutte le cose che in Star Wars Fate Edition possono fare schifo, ce n’è una che, a mio avviso, fa schifo in senso assoluto e che andrebbe semplicemente ignorata: la parte sugli extras/elementi accessori.