Monsterhearts: St. Vincent’s College – 11ª sessione

Prima di tutto, una precisazione: alla fine dell’ultima sessione, Martino era a un PX dal quinto avanzamento di Donavan, ma non è riuscito a farlo per il rotto della cuffia. In fiction era chiaro a tutti, MC e giocatori, che fossimo a un passo dal finale della campagna. Per questa ragione, alla fine della decima sessione, ci eravamo detti che avremmo giocato l’undicesima come una normalissima sessione ma che, se fosse stato appropriato finire la campagna nell’undicesima sessione, non avremmo giocato anche la dodicesima. In poche parole, per uno scarto di un solo PX, se in fiction avesse avuto senso, ci saremmo accontentati di considerare quella del quinto avanzamento l’ultima sessione e non la penultima, come strettamente da regolamento.

La sessione è ripresa con Deanna, Laina e Donavan che stavano andando a stanare Ecateryna, nascostasi nelle rovine della cappella del college. Deanna sprona i suoi compagni a coordinarsi, altrimenti non sarebbero mai riusciti a sconfiggere la loro avversaria, ma Cordelia si mostra scettica: vorrebbe andare lì da sola, perché è lei l’unica in grado di fare del male a Ecateryna (a parte Deanna) e non vorrebbe che gli altri si mettessero in pericolo. Ma per Donavan e Deanna questo ragionamento non ha senso: tutti dovrebbero dare una mano come possono in questo confronto finale.

Quando i ragazzi arrivano presso la cappella, c’è un piccolo battibecco tra Donavan e Cordelia, siccome quest’ultima si era rivolta a Carolyna come se fosse un oggetto, cosa che Donavan non tollera. Il “litigio” viene interrotto da un’enorme figura d’ombra che scaglia lontano Carolyna, che era l’avanguardia del gruppo. Sùbito, Laina corre in suo soccorso e riconosce l’ombra come il gigante che aveva incontrato nel regno dell’ombra, quando si trovava nelle prigioni che intrappolavano tutte le persone a lei care. Tira per scagliarsi contro il gigante e fallisce, per questo Davide come mossa dura la fa entrare di nuovo nel regno dell’ombra. Lì trova il corpo di sua madre morto e disteso su uno strumento di tortura, mentre suo padre è inginocchiato davanti a lei e piange. Appena nota la presenza di Laina, la incolpa della morte di sua madre e Laina si getta a terra disperata, anch’essa piangendo.

Nel mondo reale, Laina scompare sotto la massa incombente del mostro. Cordelia avvisa Deanna e Donavan della sorte della loro amica e i due, senza farselo ripetere, si gettano dentro l’ombra del mostro, raggiungendo Laina nel reame delle ombre. Lì la trovano disperata, ma Deanna va in soccorso morale dell’amica, che la riconosce come la vera Deanna e si riprende dall’illusione. Nel frattempo, Donavan guarda nell’abisso per capire come uscire da lì e viene a conoscenza del fatto che solo Laina può avere la facoltà di spezzare l’incantamento. Infatti, Laina si scuote, accusa la versione umbratile del padre di essere solo un’inganno e lo colpisce ripetutamente con la sua spada, distruggendolo. È solo allora che i tre amici tornano nella realtà. Alla fine di questa scena, Martino fa notare di aver segnato il quinto avanzamento: dice che aspetterà un attimo a sceglierlo, perché deve ancora capire quale prendere.

Qui c’è un’intermezzo piuttosto buffo: Laina è stata ferita gravemente a una gamba durante la lotta contro la versione ombra del padre. Fa fatica a camminare e ha bisogno che venga fermata l’emorragia: Deanna, da brava crocerossina, si strappa una manica del maglione per medicarla ma, quando si avvicina, con tutto quel sangue deve tirare per mantenere il controllo. Il tiro fallisce e Davide descrive Deanna perdere il controllo e cominciare a leccare il sangue che fuoriesce dalla ferita. Laina ne è turbata e Donavan interviene allontanando e scuotendo Deanna, facendola riprendere dalla sua trance. Deanna è imbarazzatissima e si scusa con l’amica, che nel frattempo ha finito di medicarsi da sé, per l’accaduto. Da notare che qui abbiamo deciso di sbloccare anche la mossa del vampiro The feeding.

Quando i tre ragazzi si affrettano verso rovine della cappella, Carolyna e Cordelia sembrano scomparse. Lì, accanto a una botola sbarrata, trovano il corpo di Carolyna semidistrutto e molliccio, praticamente inerme. Donavan è disperato e si reca presso di essa per consolarla e metterla in salvo. Guarda nel suo abisso e viene a sapere dagli spiriti della foresta che lui e i suoi amici sono davanti a una scelta: Cordelia è stata catturata da Ecateryna e non avranno il tempo per salvare sia lei che Carolyna. Deanna propone di separarsi per provare invece a salvarle entrambe: Donavan si recherà nel bosco per chiedere aiuto ai suoi genitori pressa la biblioteca, nel frattempo lei e Laina se la vedranno con Ecateryna.

Deanna chiede all’amica di prestarle un’arma per il confronto finale e Laina le passa un’ascia, con la quale la vampira sfonda la botola. Le due ragazze scendono e si inoltrano in quelle che sembrano delle catacombe dove, alla fine, trovano Cordelia legata a una sedia. Mentre Deanna tenta di liberarla, spunta Ecateryna che si frappone a esse e farnetica sulla sua vendetta. Deanna la gela, facendole notare che si comporta come una folle. Qui ottengo il quinto avanzamento con Deanna e decido di pendere due mosse dell’età adulta: fare sentire gli altri meravigliosi e mettere le persone davanti alle proprie stronzate. Anche Martino decide di prendere due mosse dell’età adulta come avanzamenti di stagione, e sceglie intervenire contro un atto di violenza e condividere il proprio dolore.

Colgo sùbito l’occasione per utilizzare mettere le persone davanti alle proprie stronzate e faccio notare a Ecateryna che si sta raccontando una menzogna: i suoi atti non sono dettati dall’amore, come lei crede, ma dalla gelosia, dall’odio e dalla possessione. Il tiro riesce con un 10+ e scelgo come opzione “si blocca, crolla o rinuncia”. Davide descrive le parole di Deanna fare breccia nel cuore di Ecateryna, che si rende conto della follia della sua impresa e, sconsolata e disperata, decide di ritirarsi nel proprio dolore, che in fin dei conti è stato autoinflitto, e di lasciare il mondo materiale. Prima che se ne vada, Deanna le dà un ultimo consiglio: di cercare il proprio perdono e quello di Robert. Nel frattempo, Laina ha liberato Cordelia e, ora che Ecateryna se n’è andata, le tre donne si incamminano verso la botola di uscita dal sotterraneo.

Donovan si reca nel bosco, presso i suoi genitori, e da loro viene a sapere che il sacrificio di Carolyna è totale: una volta che il suo corpo sarà disfatto, la sua essenza passerà oltre e, quel che è peggio, non c’è nessun rimedio per evitare che il suo corpo si sfaldi. Per questo, sconsolato e desideroso solo di dare un ultimo saluto alla sua amata, Donavan torna alle rovine della chiesa dove, guardando nell’abisso, stabilisce un ultimo contatto con lo spirito di Carolyna. Lei gli confessa di non essere triste: dopo la sua scomparsa non ricorderà più nulla e l’unica cosa bella che le preme di sapere sono i momenti passati insieme. Donavan è di tutt’altro avviso, ma non vuole questionare le parole della sua amata, che proprio in quel momento si spegne per sempre.

Denanna, Laina e Cordelia emergono poco dopo dalla botola e trovano Donavan in preda al cordoglio. Lui condivide il proprio dolore con esse, mentre Laina lo consola e Deanna cerca di farlo sentire meraviglioso.

A quel punto l’attacco delle ombre è finito, essendosi ritirata Ecateryna, e i tre amici tornano al corpo centrale del St. Vincent’s College (anche Cordelia è con loro). Lì trovano il prof. Gladder, Paris e tutti gli altri studenti e professori che si stanno assembrando per udire da loro il racconto di quanto accaduto. Gladder ne sembra esaltato: ora che Ecateryna è stata sconfitta, si potrà tornare ai preparativi per la guerra tra cacciatori e mostri, alla quale mancano due soli giorni.

Deanna, Donavan e Laina sono increduli e cercano di farlo ragionare; in particolare Deanna lo mette davanti alle proprie stronzate, ma fallisce e Davide descrive Gladder impugnare la propria spada e decapitare Paris, come a rinfocolare il conflitto. Laina è spiazzata, mentre in Deanna monta la rabbia e si scaglia contro il professore. Donavan decide di mettersi in mezzo e tira per intervenire contro un atto di violenza, riuscendoci. Le zanne di Deanna si conficcano nelle sue carni, ma lo lasciano, non appena la giovane vampira si accorge dell’incidente. Ella vorrebbe finire ciò che ha iniziato con Gladder, ma Donavan la convince che questo genererà solo ulteriore violenza e guerra, che era quello che voleva Gladder, appunto.

Per questo, per terminare il conflitto una volta per tutte, Deanna decide di ipnotizzare Gladder. Avendo tirato 10+, comanda al professore di opporsi con tutte le sue forze alla guerra. Gladder, per tutta riposta, dice che l’unico modo per cessare questo conflitto è la distruzione dei capi delle fazioni e usa la sua spada per trafiggersi davanti agli astanti e porre fine anche alla sua vita.

Deanna, Laina e Donavan sono scossi dall’accaduto, ma al contempo sollevati, perché ora è chiaro che non si combatteranno ulteriori guerre. Ed è con l’immagine dei tre compagni che si avvicinano l’uno all’altro che si conclude l’ultima scena della nostra campagna.