Mostri come sagome di cartone

Una delle cose più difficili da comprendere, quando si gioca e/o si masterizza per le prime volte a Dungeon World, è che i mostri non sono delle sagome di cartone.

Mi spiego meglio: spesso accade che i giocatori e i GM si incartino in quel processo per cui ritengono che i mostri possano agire e fare cose solo in luogo di un 7–9 su una mossa o di un 6-, e quindi di una mossa dura del GM.

Non è così! Alla fine di ogni mossa dei PG, il GM prende in mano la situazione per narrare la conseguenza di quella mossa. Dopodiché, sempre il GM può dare vita ad un processo che in gergo è detto “snowballing”, e che prende il nome dal souvenir a forma globo di vetro pieno di acqua con dentro la neve finta. Quando la neve si posa sul fondo, basta agitare il globo per rimetterla in moto e ridare alla scena (magari una bellissima torre Eiffel al centro di Parigi) la sua dinamicità.

Allo stesso modo, il GM di Dungeon World può introdurre nuove minacce, o comunque agitare la situazione, per mezzo di una mossa morbida e poi, come di consueto dopo ogni mossa, ripassare la palla della conversazione ai giocatori con la domanda di rito “Cosa fai?”.

Con questo espediente daremo vita a scene molto più dinamiche e variegate laddove, se non lo usassimo, assisteremmo al consueto fenomeno dei mostri visti come semplici sagome di cartone, che vengono colpite dagli avventurieri e non rispondono mai (se non con un 7–9 o un 6-).

Non è così che si gioca a Dungeon World! Questo è quello che succede, di solito, nelle prime sessioni, in cui i giocatori e il GM non hanno ancora preso familiarità col gioco e stanno ancora cercando di capire come funzionano le mosse. Figurarsi se hanno la prontezza di entrare nei dettagli per capire come funziona davvero la conversazione!

Però, una volta che le parti basilari del gioco sono chiare, è tempo che il GM si prenda appieno i propri poteri e usi la funzione di snowballing per riempire di avventura le vite dei personaggi, ricordandosi di pensare pericoloso, di pensare anche fuori scena, di fare una mossa logica e di dare vita a ogni mostro. Tutto questo, naturalmente, per essere un fan dei personaggi.