Menzione speciale per Pandora Unboxed

È ormai passato diverso tempo dalla divulgazione dei risultati della fase italiana del Game Chef 2013, tuttavia non avevo ancora provveduto a postare sul mio blog quello che hanno detto i tre giudici del mio gioco. Il post originale, completo dei giudizi su tutti e tre i giochi finalisti, potete trovarlo qui. Di seguito, invece, solo la parte su Pandora Unboxed:
Pandora Unboxed ha enormi potenzialità, e con un po’ di lavoro potrebbe essere una piccola rivoluzione nel media stesso del gioco di ruolo. 
La premessa è forte e molto affascinante, e le modalità di gioco sono davvero innovative. La progressione delle Domande di Controllo sembra essere particolarmente coinvolgente, e l’idea di lasciare direttamente al giocatore il compito di scrivere la risposta “manipolata” dall’IA è semplice ed efficace. Il formato consente di giocarlo facilmente e rapidamente, integrandolo nella propria vita quotidiana e creando un’esperienza immersiva: si potrebbe studiare l’uso di app per supportare il gioco, che risolverebbe anche il problema del calcolo dei counter. L’idea di inserire il dilemma del prigioniero alla fine di un gioco sulla fiducia e sul rischio appare molto appropriata.
Le meccaniche presentano alcune asimmetrie, e tenere traccia di 4 counter, pur ben inseriti nel contesto, sembra complicato.
I counter consentono, inoltre, di stabilire strategie particolarmente vantaggiose pianificando da prima le mosse, e contare i punti alla fine delle I(n)terazioni rende possibile capire che scelte ha fatto l’altro giocatore.
Senza averlo provato, c’è il sospetto che la tentazione di tradire il proprio compagno in favore delle macchine sia poco “appetibile”: questo potrebbe ridurre la tensione della scelta finale. Inoltre, non è chiaro cosa comporti, per un giocatore, scoprire di essere un’IA: questa possibilità non emerge prima, nel gioco, e lascia un po’ confusi. Non risulta troppo chiaro il finale, cosa significa il concetto di tradimento per e verso una IA: se ad un giocatore più audace inizia ad apparire chiaro come una IA, in questa fase, possa rivelarsi “umana”, avendo mostrato sentimenti, emozioni, forse anche affetto durante il gioco, il flavour text porta decisamente in un’altra direzione, non rendendo chiaro cosa l’autore volesse davvero indicare.
A nostro parere gli accordi pre-partita su temi, aspetti della città e così via rimangono una nota vagamente stonata: esortiamo a prendere il coraggio a quattro mani e gettarsi a capofitto nello straordinario cambiamento di media, abbracciandolo in toto, e lasciando che questi elementi emergano dal gioco, senza necessità di rompere l’immersione in questo modo.
Le procedure di gioco sono decisamente accessibili e (videochiamata finale a parte) Pandora Unboxed può essere giocato praticamente da chiunque. La corrente veste grafica, va sottolineato, potrebbe causare problemi a utenti dislessici, o con problemi alla vista.
In sintesi, Pandora Unboxed è un gioco che presenta grande coraggio sperimentale, nel vero spirito del Game Chef. Ci mostra un mondo di possibilità inesplorate e nuove evoluzioni dell’attività ludica.