Pandora Unboxed: recensione di Martino Gasparella

Pandora Unboxed parla della relazione, via mail prima e di persona poi, tra gli ultimi due uomini rimasti in grado di fermare le macchine che hanno preso il controllo del mondo.
Il tema e l'ambientazione del gioco sono davvero molto suggestivi. Lo stesso manuale, sia graficamente che per la sua impostazione, riesce molto bene a ricreare il feeling e il tema del gioco.
La particolarità maggiore del gioco, e quello che sicuramente me l'ha fatto molto apprezzare, rientra però nelle meccaniche.
L'interazione tra i giocatori si svolge lontano dal tavolo attraverso l'invio di "mail" (che possono essere inviate via forum, g+ o anche vere mail). Questo permette una fruizione del gioco diversa dal classico tavolo da gioco, permettendo di giocarlo anche a chi (come me, ad esempio) non ha spesso il tempo di sedersi per ore continuative a un tavolo (anche virtuale). La possibile dispersione data dall'utilizzo delle mail è ben controllata dall'uso di "domande di controllo" che permettono, tra l'altro, l'evoluzione del gioco. Mi sembra una meccanica tanto originale quanto utile a mantenere il gioco sui binari.
Quanto alla matematica delle meccaniche e dell'assegnazione dei vari "bit", mi fido, non avendo avuto la possibilità di provarlo sul campo per vedere se funziona o meno.
Il manuale mi sembra tra l'altro estremamente chiaro tanto che il gioco potrebbe essere benissimo giocato fin da ora.

Non ho particolari critiche al gioco, tranne forse il fatto che, a parte la grande mela, non ho ben capito come siano stati utilizzati gli ingredienti.
Il resto sono solo consigli o spunti.
Ragionavo sul fatto che, non trovandosi al tavolo, il mantenimento della coerenza dell'ambientazione può essere difficile. Forse si potrebbe pensare a qualche tipo di frase predeterminata che permetta ai giocatori di segnalare che non è d'accordo con una affermazione fatta dall'altro senza dover "uscire dal personaggio" (ad esempio tirando in ballo ricordi impiantati dalle IA?).
Forse toglierei dal manuale anche il fatto che i giocatori debbano scegliere a priori il rapporto tra i pg. Credo che potrebbe limitare la sorpresa nata dall'evolversi della relazione tra i giocatori. Magari si potrebbe chiedere ai giocatori solo di escluderne qualcuna che non vorrebbero vedere in gioco.
Sulle domande e sulla possibilità di modificarle, hai già detto tutto tu nel manuale. Forse però, nella versione base, inserirei , nella seconda iterazione 2, più domande relative al piano o alle motivazioni che spingono i giocatori ad agire. Così com'è l'idea del piano pare emergere esclusivamente dall'ultima domanda di controllo.

Quanto all'accessibilità l'utilizzo dei font e della grafica forse lo rende poco fruibile per dispositivi di screen reader ma, non contenendo nè immagini nè altro, penso sia semplicissimo crearne una versione solo testo.
Ho molto apprezzato l'impaginazione in A6 compatibile con kindle e altri lettori di ebook.

Per il resto, i miei complimenti. L'ho trovato davvero un ottimo gioco, con meccaniche originali e ben integrate con il tema del gioco. Mi ha messo voglia di provarlo quanto prima (se dovessi riuscirci prima del termine delle valutazioni, magari aggiornerò anche la valutazione).