“Bang” o “sboing”?

Questo è un post di Moreno Roncucci tratto da “Gente che Gioca” [http://www.gentechegioca.it/smf/index.php?topic=7204.msg153543#msg153543]. Lo condivido qui perché mi ha spinto riflettere costruttivamente.



Bisogna stare attenti a non confondere il “bang” (l’esplosione della storia in mille possibili direzioni diverse) con quello che io chiamo “sboing” (dal suono di una spranga di ferro sul cranio del personaggio).

Il bang mette alla prova il personaggio. Con il personaggio giusto (non esistono bang “generici” validi per tutti) un buon bang può essere il mettere in pericolo un familiare, o un amico. In certi giochi non è nemmeno necessario che ci sia una scelta nella fiction, basta che ci sia nell’allocazione di risorse da parte del giocatore. Svela cosa conta veramente per il personaggio e per il giocatore.

Lo sboing non dà scelta. “Ah ah ah, ti ho ucciso la mamma. E poi la sorella. E ti ho fatto perdere il lavoro. E ora sei ricercato dalla polizia” non è un bang. È infliggere sfighe a raffica al personaggio. Non dice nulla del personaggio, non svela nulla, deprotagonizza e basta. E purtroppo molti giocatori, all’inizio, confondo il loro ruolo di “avversità” e fanno sboing invece di bang.

A volte il confine è sottile. Nella partita ad Annalise di cui ha parlato Claudia qui [http://www.gentechegioca.it/smf/index.php?topic=1869.0] ad un certo punto, mentre il mio personaggio (un normalissimo diciottenne capitato in problemi più grandi di lui) va all’appuntamento con i rapitori della sorella, Claudia (che era la Guida) usa un “claim” per aggiungere come conseguenza che la trovavo già morta. In un altro gioco sarebbe potuto essere uno sboing: un dire al giocatore “Ah ah, hai sbagliato, qualunque cosa facevi io la facevo morire”. In Annalise il giocatore ha la possibilità di evitare conseguenze usando anche lui i “claim”, ho tirato, ho dovuto scegliere fra subire quella conseguenza aggiunta e quella iniziale, o spendere altri “claim” (a rischio che poi il resto dei giocatori peggiorassero la mia situazione facendomi subire entrambe le conseguenza), ho scelto di evitare l’altra conseguenza.

A volte non è uno sboing anche se non è un bang: può essere un’escalation, una maniera di caratterizzare un “cattivo”, etc.: ma bisogna sempre chiedersi “Ha senso quello che sto facendo? Cosa voglio ottenere?”, e non andare a bastonare il personaggio con la prima cosa che ti viene in mente…