Il Mondo dell’Apocalisse: Actual play dimostrativo passo per passo

Giovedí mattina tuonavo dal mio stream di Google+:
Aggrare ne Il Mondo dell’Apocalisse
[…] Ho finalmente scoperto come funziona una volta per tutte, cazzo.
Non passavano molti minuti che già Tazio mi contattava in chat:
Tazio: Eh no, ciccio, ora mi dici come funziona aggrare.

Io: Allora, è facile in realtà: è una violenza o una minaccia unilaterale che fai per ottenere qualcosa; o perché vuoi che l’altro cambi il suo comportamento o semplicemente perché vuoi che crepi di mazzate.

Insomma, ora come ora, saprei affrontare un sacco di situazioni e scegliere la mossa corretta con cognizione di causa. Cioè, se tu mi fai un esempio in fiction, io ti dico senza problemi quale mossa sarebbe meglio usare. Sul manuale aggrare è spiegato da culo, comunque.

Tazio: Ok. Non so, facciamo una scena al volo?
E qui mi faccio “fregare”. Certo è che se vuoi spiegare una cosa senza star lí a pontificare, la cosa migliore da fare è un actual play, e un actual play vuol dire che lo devi fare giocando.
Io: Ok.

Tazio: Mettiamo che io sono Trey l’Arsenale [donna, NdR]. Sono in una base in rovina… Dai, fai succedere qualcosa!
Qui Tazio sta impostando la scena. Sul manuale non si fa menzione di chi debba farlo, ma è lasciato intendere che debba essere l’MC (in questo caso io). Tuttavia impostare le scene deve essere qualcosa di fluido, sensato, condiviso al tavolo, per cui vi potrà capitare, giocando, che siano a tutti gli effetti i giocatori ad impostare una scena. Diamine, lasciateglielo fare, a meno che non cozzi con i vostri obiettivi, di’ sempre, principi o mosse.
Io: Ok, senti dei passi provenire da fuori. Cosa fai?
Qui ho appena annunciato cose brutte a venire e dopo ogni mossa: “cosa fai?”. Quando come MC non sai cosa fare, vedi che i giocatori guardano a te con fare d’attesa, beh, spesso la soluzione è annunciare cose brutte a venire; sarà banale, ma funziona. In questo caso la mia scelta è stata molto banale, ma ha funzionato: ci ho tirato fuori una situazione di senso compiuto. Non cercate di essere inventivi, siate banali! Non avrete mai problemi.

Se vi state chiedendo perché sto annunciando cose brutte a venire, beh, probabilmente è perché devo essere un fan dei personaggi dei giocatori: se non succede nulla di interessante, il gioco è noioso, in fondo. Inoltre notate come mi rivolgo al personaggo, non al giocatore, faccio la mia mossa, ma la nascondo e non dico mai il suo nome. Inoltre, con tutte quelle rovine, stiamo anche apocalizzando, ma qui è stato Tazio a darmi una mano.
Tazio: Mi posiziono dietro a delle rovine e preparo il mio fucile d’assalto.

Io: Ok, chiunque sia potrebbe sentirti…
Qui sto dicendogli le possibili conseguenze e chiedendo, ma non faccio a tempo a chiedere perché…
Tazio: Resto in silenzio. Quante persone saranno?

Io: Cosí su due piedi diresti una. Vuoi leggere la situazione?
Sto offrendo un’opportunità, con o senza un costo (in questo caso senza), perché in fondo sono un fan del personaggio del giocatore e devo fare quello che le regole e la correttezza richiedono.
Tazio: Sí, dai.

Io: Ok, come la leggi?
Il fatto è che per farlo, lo devi fare e quindi, se Tazio vuole fare la mossa, deve descrivere come la fa, renderla reale nella fiction. Uno dei miei obiettivi è rendere reale il Mondo dell’Apocalisse d’altronde.
Tazio: Per ora mi limito a tendere l’orecchio.
Visto! Non ci vuole molto. Uno degli errori che constato piú spesso è che i giocatori non descrivono le mosse e gli MC non gli chiedono di farlo. Ma quello non è giocare a Il Mondo dell’Apocalisse! Smettetela di fare cosí, ragazzi, capito?
Io: Ok, tira+acuto.

Tazio: 8!

Io: Bene, hai una domanda.

Tazio: “Da cosa dovrei stare in guardia?”

Io: Evidentemente qualcuno si sta avvicinando di soppiatto: sapeva esattamente dove trovarti. Cosa fai?
Qui Tazio tira 2d6 e somma la sua caratteristica di acuto, semplice! Le regole dicono che può farmi una domanda (e io devo sempre dire quello che le regole richiedono), inoltre devo essere sincero perché devo sempre dire quello che la correttezza richiede. In fondo sono un suo fan! Notare: dopo ogni mossa: “cosa fai?”.
Tazio: Molto bene. Attendo dietro alle macerie e tengo il fucile spianato.

Io: Ok. Senti dei passi che entrano: è un ragazzo sulla ventina con i capelli rasati. Ha una mimetica rovinata, di quelle urbane, ha in mano una radiotrasmittente che sfrigola e una pistola nella fondina, sulla sinistra. Cosa fai?
Qui sto facendo sembrare il Monde dell’Apocalisse reale, con tutti quei dettagli. E, come sempre “cosa fai?” (gli do un’opportunità).
Tazio: Quando è abbastanza addentrato da non potersi mettere al riparo uscendo, grido “Fermo dove sei!”. Al primo movimento che fa lo freddo.

Io: Vedi che tituba; non se l’aspettava! Ok, direi che lo stai aggrando.

Tazio: Dici?

Io: Sí. Non può prendere la pistola e tu gli hai intimato di fare qualcosa con la violenza come leva.

Tazio: Ma, se rimane fermo, non lo attacco mica.

Io: Vero, ma stai tentando di influenzare il suo comportamento con la violenza e lui non può rispondere, non subito almeno.

Tazio: Ok, tiro. 11!
Ok, 11 vuol dire che io scelgo o di forzargli la mano e farmi sparare oppure gli do quello che vuole. Sto rifiutandomi di prendere una decisione, questa volta: mi metto nella testa del ragazzo; non è scemo, non vuole morire. Gli do quello che vuole.
Io: Benissimo. Balbetta: “C-cosa d-devo fare? Ma non spararmi, p-per piacere…”

Tazio: “Lascia cadere la radio e alza le mani. Chi c’è con te?”. Esco dalla copertura, tenendolo sotto tiro, e gli tolgo la pistola.

Io: Fa quello che vuoi e ti dice: “Siamo in quattro. I miei compagni stanno aspettando fuori da queste rovine, vicino a quella vecchia strada. Se non li ricontatto via radio…”. Capisci cosa intende: presto potreste avere compagnia. Cosa fai?
Con quella “vecchia strada” sto apocalizzando. In piú gli sto offrendo un’opportunità, con o senza un costo; ora sa che ce ne sono altri. Come sempre dopo ogni mossa: “cosa fai?”.
Tazio: “Che cosa volete da me?” (dopo averlo disarmato).

Io: Vedi che tituba di nuovo, come se avesse paura a parlare ora. C’è qualcosa che teme più del tuo fucile, forse. Cosa intendi fare?
Sto pensando di rendere le cose interessanti perché penso anche al fuori scena. Perché mai dei tizi dovrebbero andarsene in giro a fare gli stronzi con un Arsenale? Evidentemente c’è qualcosa che temono di piú, ma cosa? Scoprirlo sarà il bello, perché in fondo io gioco per scoprire cosa succede e sono un fan dei personaggi dei giocatori.
Tazio: Gli punto il fucile sul mento. “Allora?”.

Io: Hai intenzione di sparargli davvero o intendi solo spaventarlo per farlo cantare?

Tazio: Al momento non gli voglio sparare, ma se non risponde potrei cambiare idea.

Io: Allora hai la tua leva: manipolalo.

Tazio: Sei sicuro che sia quello? Come decidi che è manipolare e non aggrare?

Io: Allora, ti ho chiesto se vuoi sparargli davvero e tu mi hai detto che ora no. Se tu mi aggri e io ti forzo la mano, io posso scegliere che tu gli spari e ti do quello che non volevi.

Tazio: E in quel caso sarebbe morto…

Io: Inoltre se spari ti sentono; ti potrei fregare, in poche parole.

Tazio: Giusto! Ok, diciamo che lo seduco, anche se è un po’ buffo.

Io: No, no, aspetta: la mossa è sedurre o manipolare; in questo caso tu lo stai manipolando e non seducendo.

Tazio: Ok, tiro… 4.

Io: Fantastico!

Tazio: Che cosa fa?

Io: Lui niente, ma dalla radio: “Hei, Spike, dove cazzo sei finito? Veniamo a prenderti, tu e quella puttana, se sei ancora vivo”. Stanno arrivando, e faresti bene a decidere cosa fai in fretta.
Qui Tazio ha fallito un tiro: io posso fare una mossa dura e diretta quanto voglio. Innanzitutto, se faccio agire il ragazzo, Trey gli spara e la cosa finisce lí. Mi sembra molto piú interessante battere su quella cazzo di radio che avevo messo lí all’inizio (perché pensavo al fuori scena). Già che ci sono do un nome al ragazzo, perché c’è un principio che dice Dai un nome a tutti. Rendi tutti umani.

Ah, se vi state chiedendo che mossa dura ho fatto con quella storia della radiotrasmittente, sapete che non lo so: potrebbe essere annuncia cose brutte fuori scena, ma ci vedo anche un attiva i lati negativi delle cose. Ma poco importa, siccome da fiction ci sta alla grande, e siccome io faccio la mia mossa, ma la nascondo di certo non si noterà cosa avevo in mente di preciso, perché si capisce benissimo che la cosa brutta è quella cosa là che sta per accadere. E, alla fine, sempre: dopo ogni mossa: “cosa fai?”.
Tazio: BLAM!
L’amico è stato breve quanto chiarissimo, ma mi lascia da scegliere se farlo aggrare oppure no. In questo caso non mi pare che sia una mossa: ce l’ha lí in suo potere col fucile in bocca, praticamente. Se gli chiedessi di aggrarlo non aggiungerei nulla… faccio una velocissima valutazione: sto guardando attraverso un mirino; decido di infliggere danno (come stabilito). Il povero Spike potrà subire si è no 2-danno prima di morire, non ha armatura e il fucile d’assalto di Trey fa 3-danno ed è rumoroso. Ciao ciao, Spike. È stato bello.
Io: Ok, gli saltano le cervella. Parte del sangue ti cade sui vestiti. Ora sanno dove sei, cazzo! Cosa combini?

Tazio: Eh, lo sapevano già, tanto. Prendo una delle granate e del filo che avevo e preparo una trappola sull’ingresso, poi mi addentro in questa base e li aspetto da dietro la porta in fondo ad un corridoio. Nascondo bene la granata, ovviamente. Sto agendo sotto il fuoco vero?

Io: Eh, sí: hai poco tempo e loro arrivano armati. Stai agendo sotto il fuoco, dove il fuoco sono loro che arrivano armati a farti il culo.

Tazio: Tiro+freddo. 15!

Io: Minchia! Ok, sei dietro al cazzo di riparo. Arriva il primo stronzo…

Tazio: SBLAM!

Io: Ti direi volentieri che faccia ha senonché, prima che si veda davvero, salta in aria. Una delle sue gambe atterra a pochi metri da te: anche la sua mimetica non doveva essere male. A quanto pare gli altri suoi compagni stanno pensando che non sia stata una buona idea mettersi contro di te.
Col tizio stavo guardando attraverso un mirino. Siccome Trey è riuscita nel suo intendo io infliggo danno (come stabilito), perché devo far sembrare reale il Mondo dell’Apocalisse. Per la stessa ragione e perché penso al fuori scena dico quella cosa sugli altri due superstiti; alla fine io sono un fan di Trey e dovrò pur glorificarla un po’.
Io: Poi pezzi di rovine cadono e ostruiscono quella via. Adesso che farai?
Notate come questa basa distrutta e abbandonata potrebbe benissimo essere un paesaggio e far parte delle minacce di un mio fronte. Poco importa: mi sembrava sensato sbarrare quella via, che sarebbe una mossa dell’MC legata alle minacce di tipo paesaggio ma, davvero, non importa, perché io sto facendo sembrare reale il Mondo dell’Apocalisse: se tiri una granata vicino ad un muro e questa esplode, una parte di quel muro cadrà, cazzo! E notate sempre: dopo ogni mossa: “cosa fai?”. Fino allo svenimento.
Tazio: “Non l’avete ancora capito?! Non sono io bloccata qui dentro con voi, siete voi bloccati qui dentro con me!”. Risposte?

Io: Per ora nessuna. Senti che c’è gente che si muove là fuori: un paio di persone, diresti, siccome sono passi troppo irregolari per essere di uno solo. Titubano. Vuoi andarli a prendere tu o preferisci che se ne vadano loro?
Spike aveva detto che erano in quattro, e non mentiva; io sto tenendo la coerenza con quello che ho detto: di’ sempre quello che la correttezza richiede. Inoltre qui sto dicendogli le possibili conseguenze e chiedendo.
Tazio: Hanno fatto un errore grave a mettersi contro di me. Esco da una breccia in un altro muro e mi preparo a prenderli.

Io: Ok, perfetto. Salti fuori da una breccia e cominci a cercare la tua via. Queste cazzo di rovine sono una specie di labirinto.

Tazio: Beh, è una situazione carica, direi.

Io: Yeah! Vuoi leggerla?

Tazio: Sí! Tiro+acuto. 9!

Io: Hai una domanda.

Tazio: “Qual è la vera posizione del mio nemico?”

Io: Beh, uno sta venendo verso di te, l’altro stava tenendo sotto tiro la breccia che tu hai chiuso con la granata. Cosa fai?

Tazio: Quello che viene verso di me è molto morto.

Io: Ok, ma può difendersi. Vedi che ha in mano un fucile d’assalto. Chiunque abbia voglia di trovarti ha delle belle armi.

Tazio: Se è sotto tiro dipingo le rocce di un bel rosso viscere: sto cercando di prendermi la sua vita con la forza.

Io: Direi di sí. Tira pure, perché ti nota, a quanto pare. Spaventato sí, ma attento.
Vedete come ci lasciamo guidare dalla fiction. È una continua conversazione: a volte parte da me, altre volte da lui. Quel prendere la forza, poi, era da manuale.
Tazio: Ah, le mie mosse da Arsenale sono NON ROMPETEGLI LE PALLE, Fuori di testa e Fanculo tutto.
Fa bene a dirmelo, perché con NON ROMPETEGLI LE PALLE in battaglia Trey conterebbe come una banda piccola: contro una o due persone prenderebbe 1-danno in meno e farebbe 1-danno in piú. Ma come vedremo questo non mi sembra il caso: sto per decidere dicendo quello che le regole e la correttezza richiedono.
Io: Ok, in questo caso non conta come battaglia, però: li stai prendendo uno ad uno. Se ti avessero preso tutti assieme, allora ok.

Tazio: Beh, come? non è una battaglia?

Io: Allora, ci sono varie filosofie in merito. Di solito decide l’MC se è battaglia, ma per ora sei sempre stato uno contro uno e direi che questa non è una battaglia.

Tazio: Vabbè! Comunque faccio 15, baby.

Io: Evvai! Quel cazzo di fucile spara forte: sarebbe 3-danno da parte sua, ma hai un’opzione. Sceglila.

Tazio: Hmm, se non sbaglio il mio “fuciletto intimidatorio” fa 4-danno.

Io: Sí, ma lui è morto. Questo lo sappiamo, diamine! Scrivi il tuo nome con i proiettili nel muro intanto che gli fai saltare la testa. Ammazza se siamo trash!

Tazio: Ora la domanda è: se come opzione prendo “impressioni, sgomenti o spaventi il tuo nemico”…

Io: Sí, in questo caso direi che vale sull’altro. Allora, cosa decidi?

Tazio: Grande! Direi che sento l’odore della sua urina. “Sei da solo ora, stronzo! Che fai?”.
Benissimo! Qui va tutto liscio: io ho dato la possibilità a Tazio di usare l’opzione del prendere con la forza sull’altro suo avversario ancora vivo perché mi sembrava la cosa piú logica: da solo contro un Arsenale che ti massacra alla grande. Sto facendo sembrare reale il Mondo dell’Apocalisse, e poi sono un fan di Trey e devo dire sempre quello che la correttezza richiede.

Notare come ci siamo dimenticati di applicare il danno a Trey: anche l’MC sbaglia, eh! Ricordatevelo sempre e siate buoni con lui: ha un sacco di cose da fare. Comunque qui conta poco: il fucile del tizio faceva 3-danno e gli Arsenali hanno spesso 2-armatura, il che vuol dire che se ci fossimo ricordati di applicare il danno e di fare la mossa di danno la situazione non sarebbe cambiata di moltissimo ai danni di Trey, che prima era sana come un pesce e si sarebbe presa al massimo 1-danno, senza troppe conseguenze ulteriori.

Ovviamente io sto guardando attraverso un mirino: per me Trey lo può ammazzare senza tanti problemi, ma sto anche pensando al dopo. In fondo vorrei rendere la cosa interessante per Trey, perché sono un suo fan. E poi c’è quel principio che dice: rispondi con porcate e ricompense intermittenti. Vediamo come lo sto per usare…
Io: Perfetto! Dal rumore dei passi ti accorgi anche che se la sta dando a gambe da paura. Sembra che ansimi, ma potrebbe star piangendo. Cosa fai?

Tazio: Sono tutti uomini? niente donne? sono la sola? GIRL POWA!

Io: Ehi, questa è una donna. Come facevi a saperlo? Sta scappando spaventata. Non dirmi che vuoi davvero spararle alle spalle cosí?

Tazio: Sparo lí vicino. Insomma, non da colpirla ma dal farla fermare, e aggiungo un “Ferma!”.
Insomma, vecchio sentimentale, ci sei cascato! Molto bene. Ovviamente non avevo la piú pallida idea che l’ultimo scampato fosse una donna, ma io rispondo con porcate e faccio la mia mossa, ma la nascondo: questo crea l’illusione che abbia tutto un senso predeterminato, anche se magari l’ho appena pensato e introdotto.

Notate anche come faccio domande provocatorie e costruisco sulle risposte e chiedo sempre “cosa fai?”.
Io: Cazzo! La tizia si ferma e cade di lato. Il mattone che hai fatto saltare le butta schegge addosso.

Tazio: “Avanti, mezza sega, se ti arrendi ti porti a casa la pelle”.

Io: È caduta riversa sul fianco. Vedi che ha i capelli lunghi biondi e un cappello militare. Sta piangendo. A occhio avrà diciannove anni e, da come sta portando quel cazzo di fucile, non sa che deve togliere la sicura per sparare.
ZAM ZAM! Qualcuno ha detto Dai a tutti un nome. Rendi tutti umani? Ok, non le darò un nome, come vedremo, ma di certo la rendo umana. Dopo tutta quella violenza bisognava cambiare registro.
Tazio: Ma tu hai presente com’è fatta Trey?

Io: Ehm, no…

Tazio: http://fc03.deviantart.net/fs70/f/2012/123/2/c/trey_the_gunlugger_by_sunamori-d4japie.jpg

Io: Ah, cazzo!

Tazio: È un Arsenale. Mica pizza e fichi!
No, ma non è che è un’Arsenale quello che mi ha colpito. Il fatto è che Trey è bionda e ha i capelli lunghi raccolti. Io non potevo saperlo perché abbiamo improvvisato la scena, però la tizia che ho messo qui è la sua versione giovane. Stiamo facendo porcate insieme! Quando le cose vanno cosí bisogna assolutamente fare domande provocatorie e costruire sulle risposte.
Io: Questa ragazza ti ricorda qualcuno?

Tazio: Intendi se la ragazza bionda riversa a terra mi ricorda qualcuno?

Io: Esatto, proprio quello. Trey, dimmelo tu.

Tazio: Uhm… potrebbe ricordarmi me prima di diventare quella che sono ora.
Magia…
Io: Fantastico! Vedi che balbetta: “N-non spararmi… io-io non volevo venire qui… ma con i ragazzi di Red Jack non si scherza”.

Tazio: Le tolgo il fucile ma in maniera gentile, come a dire ‘questo lo togliamo prima che qualcuno si faccia male’.

Io: Non fa resistenza. Sembra sincera, comunque.

Tazio: Le concedo qualcosa che concedo a pochissimi: sorrido.

Io: Vedi che smette di piangere.

Tazio: “Beh, ora non c’è Red Jack; ci sono io. Quindi diciamo che mi dai qualche spiegazione e, se vuoi, vieni con me.

Io: Vedi che annuisce e si passa il dorso della mano sulla guancia sporca e nera di polvere per asciugarsi le lacrime che gliela stanno rigando. Lacrime nere cadono a terra, e noi tagliamo la scena.
E cosí finisce il nostro actual play. Spero di aver dato l’idea di come funziona anche solo una briciola de Il Mondo dell’Apocalisse. In bocca al lupo con le vostre partite, e fatemi sapere cosa ne pensate.