Non Cedere al Sonno: Tea Smith — Sessione 4

Daniele 22.39
Stavolta, Alessandra, vorrei che impostassi tu la prossima scena. Io poi mi riattacco da lì.
Alessandra 22.40
Tea corre fuori dall'edificio
22.41
si ferma un secondo, si guarda attorno come per orientarsi e poi di nuovo correndo si precipita in una direzione
22.42
la sua corsa è come la corsa di qualcuno che si sente inseguito
22.42
affannosa, sfiancante
22.42
non sa se la direzione che ha preso è quella giusta
Daniele 22.42
Posso aggiungere un dettaglio?
Alessandra 22.43
ok
Daniele 22.43
Allora, noti che attorno a te è come se fossi nel quartiere per bene.
22.43
Tutto preciso, pulito. Pieno di orologi; i semafori che vanno alla perfezione. I passanti sembrano dei robot, le macchine sembrano andare su rotaie.
22.44
Tutto ordinato. Le strade si incrociano ad angolo retto, e sono tutte più o meno della stessa larghezza (tranne quelle principali).
Alessandra 22.44
penso:"speriamo di fare in tempo"
Daniele 22.45
Dove stai andando?
Alessandra 22.45
"devo fare in tempo...assolutamente in tempo!"
22.45
sto andando dove pubblicano i giornali
Daniele 22.45
Ma sei veramente sicura di sapere dov'è?
Alessandra 22.46
no
22.46
appunto
22.46
prima ho detto che a sesto senso imboccavo la strada che mi sembrava quella giusta
22.46
ma poi non so
Daniele 22.47
Ok… succede qualcosa di inaspettato.
22.47
Ad un certo punto ti accorgi che tutti gli orologi sono strasincronizzati al secondo.
22.47
Ma c'è qualcosa di strano in essi.
22.48
Innanzitutto è come se il tuo battito fosse scandito da quelle lancette. E poi anche il tuo passo, come se camminassi in risonanza con quel terribile ritmo.
22.48
E poi c'è il dettaglio più inquietante.
22.48
Quei quadranti ti sembrano terribilemente… “sbagliati”. Come se mancasse qualcosa.
22.48
Anzi, no!
22.49
Come se ci fosse qualcosa in più. Un'ora in più. La lancetta delle ore ha passato il 12 ed è quasi totalmente sopra al 13.
22.49
E la lancetta dei secondi è terribilmente vicina al 13, e non vuole saperne di fermarsi.
22.50
Però su quegli orologi non si è mai visto il 13…
22.50
Noti anche che attorno a te, ogni tanto, si può vedere qualche strana porta o finestra
22.50
bordata di arancione.
22.51
Come quella attraverso la quale sei passata, per uscire dal tuo appatamento e seguire il Ragazzo dei Giornali nel vicolo.
Alessandra 22.51
"ma che sta succedendo porca putt...bè qualunque cosa sia ora non c'è tempo da perdere"
22.52
e quella luce???
22.52
che significa?
22.52
(penso)
22.52
è come quella di ieri sera
Daniele 22.52
Che ne dici: andiamo a giocarci la Venticinquesima Ora?
Alessandra 22.52
che sia....
Daniele 22.52
La lancetta dei secondi sale sul 13.
Alessandra 22.52
e vado verso una porta bordata
Daniele 22.53
DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG DLONG!
22.53
Senti tredici sordi rintocchi rimbalzare qua e là tra gli edifici.
22.53
Tutti gli orologi, tutte le campane all'unisono.
Alessandra 22.53
il cuore è in gola
22.54
lo sento pulsare nelle orecchie dalla corsa appena fatta
Daniele 22.54
La porta improvvisamente si chiude. Il bordo arancione svanisce, come se l'apertura scivolasse sotto la superficie del muro.
22.54
Ora la porta non c'è più.
22.54
È notte.
Alessandra 22.54
mi guardo attorno
Daniele 22.54
Dopo le ventiquattro ci sono… le Venticinque.
Alessandra 22.54
alla ricerca di qualche luce
Daniele 22.55
Noti che l'illuminazione del Venticinquesimo Distretto, nel quale eri finito, comincia a vacillare, come la pellicola di quei vecchi nastri da cinema.
22.55
È come se fosse scattato qualche oscuro meccanismo.
22.55
La cosa inquietante è che la maggior parte dei passanti va avanti quasi come se nulla fosse.
22.55
Ma non tutti.
22.56
Alcuni non hanno fatto che voltarsi verso di te e ti guardano come delle iene.
22.56
Come se volessero sbranarti da un momento all'altro.
Alessandra 22.56
riprendo la corsa, meglio non fermarsi troppo
Daniele 22.57
E, come se non bastasse, senti le sirene di quattro volanti della polizia venire verso di te, come se ti cercassero.
22.57
Sono delle macchine piccole, schiacciate, ridicole.
22.57
Venute da un'altra epoca.
22.57
Ma sono macchine della polizia.
22.57
Se non fosse che hanno una molla, di quelle che si caricano a mano (come nei giocattoli) che gli esce dal vano del motore.
Alessandra 22.58
"ma che posto è mai questo?!" penso
Daniele 22.58
Noti una strana cattiveria negli occhi dei conducenti quando ti sbarrano la strada per farti fermare.
Alessandra 22.58
non voglio starci un minuto di più di quel che devo per poter fermare l'annuncio
Daniele 22.59
Vedi scendere diversi buffi omini: sembrano dei tipici poliziotti inglesi degli inizi del secolo. Anche loro hanno una molla dietro la schiena.
22.59
Uno dei loro, con i gradi del sergente, ti urla:
23.00
«Signorina Smith, si fermi! Metta le mani in alto e si segua alla centrale senza fare storie. Siamo qui per dichiararla in arresto!».
23.00
Che fai?
Alessandra 23.00
cerco una via di fuga (ma sicuramente è un conflitto^^)
Daniele 23.00
In effetti…
23.01
Per me la posta è che ti portino in centrale. Dal Tenente Tock. Tu vuoi verosimilmente liberarti di loro, vero?
Alessandra 23.01
yessss
23.01
3 disciplina
23.02
2 sfinimento e 6 follia con utilizzo del talento di follia
Daniele 23.02
Ce ne sono 8 di loro, il che significa Dolore 8.
23.02
Va bene così, allora?
Alessandra 23.02
ok
23.02
il dice roller
Daniele 23.03
hmm
23.03
Usi il Talento di Follia?
Alessandra 23.03
si l'ho detto prima
Daniele 23.03
Ah, ok.
23.04
Disciplina: 5 5 3; Sfinimento: 5 3; Follia: 5 4 3 1 1 1; Dolore: 6 6 6 6 5 5 4 2. Il giocatore vince 6 a 1. Il Dolore domina. Talento di Follia.
Alessandra 23.05
ottimo!
Daniele 23.05
Allora, la posta è tua. Per me c'è una Moneta di Disperazione e la narrazione.
23.06
E so anche come domina il Dolore, cioè che sacrificio importi.
Alessandra 23.06
ok
Daniele 23.06
Però vorrei che mi dessi tu una dritta su come usare il Talento di Follia.
Alessandra 23.07
Fondamentalmente si crea nua strada secondaria
23.07
un vicolo per la precisione
23.07
dove c'è una porta in cui entrare
Daniele 23.08
Ok, allora tu non ti fermi affatto. Cominci a vedere il mondo attorno a te come uno schizzo di storyboard sulla pagina di fumetto. Ecco la vignetta principale…
23.09
I poliziotti sono nervosi: è la Venticinquesima Ora.
23.09
Non ci pensano due volte: sentono la tensione. Ti sparano all'impazzata.
23.09
Una mano scende sullo storyboard.
23.09
È uno scherzo deviare i proiettili: basta cambiare le linee delle traiettorie.
23.09
Oppure azzerare il tratteggio del movimento. È come se i proiettili non viaggiassero.
23.10
Ora però c'è da scappare.
23.10
La mano scende ancora. Ecco qui, si apre una strada, una porta.
23.10
Chissà dove porterà?
23.10
La prendi.
23.10
Arrivi sulla Giungla dei Tetti. E con questo direi che il Dolore domina, perché non è un bel posto.
23.11
Nella Giungla dei Tetti è tutto un casino di tetti degli edifici che si toccano e fanno geometrie impossibili.
23.11
Inutile dire che è difficile orientarsi qui.
23.11
Se non altro ti sei lasciata appresso quegli stupidi Agenti a Molla.
Alessandra 23.12
Sono impaurita e angosciata
Daniele 23.12
Anche qui c'è della gentaccia che ti guarda in maniera tremenda.
Alessandra 23.12
dov'è la redazione, come faccio a trovarla? dove mi trovo?
Daniele 23.12
Inranto che passi sempre più gente si gira e si assembra verso di te.
23.12
Come uno stuolo infinito di zombi in un film horror.
Alessandra 23.12
cerco di scansarli
Daniele 23.12
Alcuni tendono anche le mani adunche verso di te.
23.13
Sembra che mormorino il tuo nome.
Alessandra 23.13
devo andare devo mettere le ali ai piedi
Daniele 23.13
Ti stanno per acchiappare.
23.14
Ad un certo punto vedi dei ragazzini: sembrano degli spavaldi teppistelli, ma non hanno lo sguardo maligno di quegli altri.
Alessandra 23.14
"non devono prendermi...non posso farlo"
Daniele 23.14
Da sotto una tettoia uno ti dice: «Ehi tu! Da questa parte!».
Alessandra 23.14
"Jiiiiiiiiiiim!!!!!!!!!!!!!!!"
23.14
grida
23.15
si gira dalla parte del tizio
23.15
c'è da fidarsi?
Daniele 23.15
È un ragazzino di dodici anni circa. Ti fa segno di andare verso di lui, e sembra sincero.
Alessandra 23.15
Vado
Daniele 23.16
«Avanti, bella! Seguimi, se vuoi che li seminiamo».
23.16
Sembra conoscere molto bene quella giungla.
Alessandra 23.16
Lo seguo
23.16
ormai tutto è ovattato
Daniele 23.17
In un tempo imprecisato (chi mai può parlare di tempo nella Venticinquesima Ora?), ma che non ti sembra troppo lungo, arrivate ad un'altana fatta di lamiere.
Alessandra 23.17
è come se spingessi il mio corpo ad uno sforzo superiore alle sue possibilità
Daniele 23.17
Ci sono dei bidoni di benzina con dentro dei fuochi.
23.17
Dei panni logori stesi.
23.17
E c'è una combriccola di ragazzini non ancora del tutto adolescenti.
23.18
Che sembra spuntata fuori da “Oliver Twist”.
Alessandra 23.18
"ehi voi, sapete dov'è che pubblicano i giornali?
Daniele 23.18
Sembrano degli stereotipi, ma mantengono un minimo di individualità.
23.19
«Ehi, calma, bambola!» sbotta il tuo accompagnatore.
23.19
«Ti ho appena aiutata e non mi ringrazi nemmeno!».
23.19
«Gente dei marciapiedi! PUAH! Sempre i soliti egoisti…».
Alessandra 23.21
"Scusa, è che ho un'emergenza da sbrigare...e ho la testa in panne"
Daniele 23.22
«Se hai un'emergenza, ti conviene aspettare. Non ci sono molti posti dove andare per quelli come te, fino a che non suona la fine delle Venticinque».
23.23
«Specialmente se vuoi andare da quei farabutti dei Ragazzi dei Giornali. Cos'è che ti hanno fatto, poi?».
Alessandra 23.23
ma non ho tempo da perdere, se non faccio in fretta l'articolo verrà pubblicato e per me...anzi per Jim sarà la fine...
Daniele 23.24
Vedi che la testa di un ragazzo fa capolino da un ammasso di lamiere con sopra disegnato un omini stilizzato: sembra la latrina.
23.24
«Ehi! ma quella non è Tea Smith?».
23.25
Vedi che pian piano quasi tutti quei ragazzi dei Tetti escono dai loro anfratti e si fanno avanti per venire verso di te a vederti.
23.25
Sembrano curiosi, intimoriti.
23.25
Senti che bisbigliano su di te.
Alessandra 23.25
"Si, sono io"
Daniele 23.25
«Forte!» dice qualcuno di quelli. «Come ci sei finita fin qui?».
23.27
«Siamo dei tuoi grandi fan, per così dire…».
Alessandra 23.27
"Non so come sia finita in questo posto, vorrei tanto saperlo, così potrei tornarmene a casa"
Daniele 23.27
«Abbiamo letto tutti i tuoi fumetti. Beh, forse non proprio tutti tutti.»
Alessandra 23.27
"Davvero?"
23.27
dice sorridendo,
23.28
ma il suo sguardo è rapido e si giarda attorno intanto
Daniele 23.29
«Beh, sì! I Ragazzi dei Giornali stanno sempre coi tuoi fumetti in mano. Quindi è più che legittimo fargli delle imboscate, e sottrargleli. Dai retta a me; meno gli stai tra le mani e più il tuo futuro rimarrà tranquillo».
Alessandra 23.30
"Purtroppo quelli mi hanno sottratto del materiale, e un articolo che non deve essere pubblicato
23.30
sta per venire impresso sulle pagine del quotidiano
23.31
"devo fermarli"
Daniele 23.31
[Avevamo deciso il titolo della tua serie su Smocky Jim?]
Alessandra 23.31
no
Daniele 23.31
«Ah, brutta cosa! Quei bastardi sono davvero tremendi. Se scrivono qualcosa su di te, poi quella ti si avvera. E non scrivono mai cose belle».
23.32
«Ecco perché ci stanno antipatici. Gli mettiamo sempre i bastoni tra le ruote. E poi sono loro che hanno cominciato».
23.32
[Già che ci siamo decidiamolo: mi sa che presto tornerà utile.]
Alessandra 23.32
ok
23.32
decidi tu
Daniele 23.33
Mi vengono in mente solo titoli trash, tipo “RaVendetta”.
Alessandra 23.34
"IL GIudice"
Daniele 23.34
Anche, sebbene mi ricordi Dredd molto da vicino.
Alessandra 23.35
"The Judge"
Daniele 23.35
Va bene, dai.
23.36
Beh, vedi che per terra c'è qualcuno dei tuoi vecchi volumi di “The Judge”.
23.37
E anche qualcuno di quelli che devono ancora uscire
23.37
.
Alessandra 23.37
come è possibile, questi volumi non li ho ancora fatti
Daniele 23.37
Quelli a pagine bianche che ti erano piombati nello studio quando fosti assalita da Jim.
23.37
In effetti hanno le pagine bianche.
23.38
«Ah, lascia perdere: un sacco di cose che devono ancora essere finiscono nella Venticinquesima Ora.»
23.38
«Ma anche cose che non saranno mai, oppure che sono state, ma nessuno più le ricorda».
Alessandra 23.38
Venticinquesima ora?, ma come è possibile
23.38
?
23.38
è assurdo
Daniele 23.39
«È una leggenda che si racconta: tutto il tempo perduto, dimenticato, smarrito finisce nella Venticinquesima Ora. È un vero incubo per quelli come te, ma noi siamo nati a Mad City: siamo gente comune, ci basta poco».
23.39
«Solo preferiamo la vita dei tetti, per i cazzi nostri. La guerra contro i Ragazzi dei Giornali doveva pur iniziarla qualcuno. Ma i grandi sono dei cagasotto, si sa».
Alessandra 23.40
Mad City??
23.40
"Oddio, forse sto diventando pazza..."
Daniele 23.41
«Ma sì, dai è la nostra città. Ora è anche la tua città, però. C'è un po' di te dentro Mad City, ma anche Mad City è un po' dentro di te, se vuoi. Almeno così dicono gli altri come te che ci hanno parlato».
Alessandra 23.42
"Bè, mad city o non mad city, folle o no devo fermare il giornale!
Daniele 23.42
«Ascolta, bella! Se proprio ti va, ti ci accompagniamo noi da quei fricchettoni dei Ragazzi dei Giornali, ok?»
Alessandra 23.42
"Fosse l'ultima cosa che faccio"
Daniele 23.43
«Però poi non dire che non te l'avevamo detto…»
23.43
Stacchiamo qui?
Alessandra 23.43
ok
Daniele 23.43
In sospeso
23.43
Ok, senti
Alessandra 23.43
perfetto
Daniele 23.43
Ti chiedo il permesso di portarmi alla prossima sessione la Moneta di Disperazione
23.43
perché se no non c'è tempo di valorizzarle.
Alessandra 23.43
per me non c'è problema
Daniele 23.44
Va bene, allora comincerò la prossima sessione con una Moneta di Disperazione. Siccome è destinata a diventare una Moneta di Speranza, direi che l'equilibrio è mantenuto.