Hunter: The Reckoning — Ritorno dall’Alaska 1

Era da un bel po’ che, con il gruppo del cartaceo di Hunter: The Reckoning, non si riprendeva a giocare. E i loro PG languivano solitari nella fredda e isolata Alaska. Ma è giunto il tempo di ricominciare!





Sistine502 e Doc503 sono ormai in Alaska da alcuni mesi a lavorare, come guardie forestali, nei pressi della città di Fairbanks. Vivono in una casa nei boschi, non troppo distanti né vicini alla città, ed hanno preso le false identità rispettivamente di Winston Smith e di William Darcy. La loro vita è tranquilla, salvo per i ricordi del passato…


Un bel giorno l’ufficio del comando regionale della forestale gli dà la consegna di recarsi in località Nenana – una cittadina di 5.000 anime, di cui molte impiegate alla locale segheria – situata a sud, lungo il fiume Tenana, per verificare i recenti accadimenti. Infatti pare che lí l’ufficio dei ranger non risponda piú da una settimana, e lo stesso vale anche per l’ufficio dello sceriffo.
I due hunter prendono il pickup della forestale e si recano al villaggio di Nenana, ma lungo la strada, a pochi chilometri dall’abitato, sbandano improvvisamente, per colpa di un qualcosa sulla strada di cui non si erano accorti, a causa della nebbia che si era alzata. Si tratta del paraurti, gettato in mezzo alla carreggiata, di un furgone andato a sbattere contro un albero a poca distanza dal ciglio, che inoltre rompe la coppa dell’olio del pickup. In quel furgone distrutto ci sono tre morti ed una superstite che Doc e Sistine provvedono a estrarre dall’abitacolo. Al suo risveglio, la donna dice di chiamarsi Corinne Ivyheart De Sainte Croix e di essere il membro di una equipe di ricerca del Centro Federale di Epidemiologia. A quanto pare a Nenana è scoppiata una epidemia di un bacillo vagamente imparentato con la difterite, ma molto piú letale. Dell’accaduto è stata anche avvisata la Guardia Nazionale, che però non è stata in grado di contenere le ondate di isteria collettiva della gente che, appena ricevuto l’avviso di messa in quarantena (con tanto di segreto di Stato), si è buttata nelle strade, causando caos sommosse. L’equipe medica è stata costretta a fuggire, per evitare di essere aggredita; tuttavia, lungo la strada, il compagno di Corinne alla guida, Jack, è stato colto da un malore ed ha fatto involontariamente sbandare il furgone.
I due hunter percepiscono che qualcosa laggiú deve essere andato storto e qualche strana cosa di soprannaturale deve essere successo, dal momento che le affermazioni di Corinne sembrano razionalizzare una chiara (per loro) situazione di infezione zombi. La decisione presa dai tre è di recarsi al villaggio di Nenana, sfidando i pericoli insiti nella scelta, per recuperare il vaccino che Corinne dice di aver quasi finito di sviluppare e di essere stata costretta a lasciare nel laboratorio, a causa della partenza improvvisa. Inoltre dalla centrale della Guardia Nazionale sarà possibile dare un segnale di soccorso, permettendo alle autorità competenti di mandare dei soccorsi o di epurare l’area.