Werewolf: The Apocalypse – Rito di Passaggio

Ieri sera ci siamo trovati al “Games Academy” per inaugurare il primo dei “giovedì d'estate” del comune di Cremona. In questa data avevamo pensato di cominciare la nostra cronaca estiva del fantastico Werewolf: The Apocalypse, e siamo stati di parola.

I giovani Garou vengono presentati dai loro portavoce al leader del Sept del Verde di New York, Madre Larissa, un'anziana Teurga dei Roditori d'Ossa. Per Paola Cannetiello, Ragabash dei Roditori d'Ossa, parla Hundo Chunder, il braccio destro di Madre Larissa; per il lupus degli Artigli Rossi parla Hevan Cura-il-Passato, membro del branco che lo ha salvato dalla distruzione del suo sept; per il lupus dei Wendigo parla Kreeyaah, una giovane ma famosa Philodox dei Wendigo, tanto contestata dai suoi anziani per la sua apertura verso le altre tribù corrotte.

Per superare il proprio rito di passaggio, i cuccioli dovranno investigare sulla presenza di uno strano Garou – che potrebbe sia essere un Ronin che un Danzatore della Spirale Nera – che è stato visto aggirarsi nel quartiere dei nightclub di New York. Su iniziativa del Wendigo, i cuccioli si recano a cercare informazioni da Fengy, il meticcio Ragabash che ha avvistato il Garou solitario. Da lui scoprono che si tratta di un ragazzo nella tarda adolescenza, dai capelli marroni, che indossa una T-shirt targata “Black Dog”.

Su spinta di Paola, anche i lupus accettano a malincuore di prendere la metropolitana, indossata la forma Homid, per raggiungere la zona dei night; e ancora più a malincuore, di entrare nei locali affollati di umani e rimbombanti di musica pazza. Grazie al fiuto infallibile del Wendigo, il branco è costretto a passare solo per un paio di night prima di approdare ad un bar poco frequentato nel quale si trova appartato il Garou reietto.

Grazie all'iniziativa di Paola, che offre al mannaro una birra, si riesce a rompere il ghiaccio. Il Garou si presenta come Ryan e, afferrando i sospetti del branco, dice loro di non essere un Danzatore della Spirale Nera, ma afferma che ci siano dei Danzatori sulle sue tracce. Dal suo racconto si evince che i Danzatori lo vogliano portare tra di loro, ma lui è spaventato dai loro rituali e dalle loro azioni empie.

Per questa ragione, il branco lo invita a seguirli e ad unirsi al Sept del Verde. Dapprima sospettoso, infine Ryan accetta. Ma mentre stanno uscendo dal locale, recandosi alla fermata della metro, passando nel parcheggio deserto del bar, due Danzatori dall'aspetto raccapricciante gli si parano innanzi, lanciandogli parole di morte e di vendetta. Ha inizio un feroce combattimento che vede la peggio dei Danzatori che, sebbene Ryan venga ferito abbastanza seriamente, fanno una brutta fine.

Il branco scappa velocemente attraverso l'Umbra, per fuggire alla polizia che sta arrivando sulla posto. In forma Lupus raggiungono velocemente il Sept del Verde, mettendo in fuga le Piaghe che si erano accalcate dall'altro lato del Guanto e passando per molte zone della città in balia della Tessitrice.

Il loro arrivo al caern del Central Park è salutato con trepidazione. Subito giunge Madre Larissa, che si appresta a riconoscere i membri del branco come Cliath delle rispettive tribù. Paola Cannetiello non riceve alcun nome d'impresa: secondo l'usanza dei Roditori d'Ossa potrà guadagnarsene uno a seconda delle proprie imprese. Il Wendigo riceve come nome Dominante Sguardo di Ghiaccio per aver saputo prendere le giuste decisioni. Nel momento della proclamazione dell'Artiglio Rosso, tuttavia si fa avanti un membro della sua tribù che dice di chiamarsi Gelido Artiglio d'Inverno e che reclama il cucciolo, mettendo in dubbio la legittimità del suo rito di passaggio, poiché fatto al di fuori della sua gente. Madre Larissa severamente rifiuta ed intima all'Artiglio Rosso di andarsene, in quanto non ha osservato la Litania che impone di rispettare il territorio altrui, quantomeno presentandosi e chiedendo il permesso d'ingresso. Allora Gelido Artiglio sfida Madre Larissa a proclamare il Cliath membro degli Artigli Rossi, dato che sicuramente il Grifone, totem della tribù, non accetterà e si rifiuterà di riconoscerlo. Madre Larissa accetta la sfida e invoca il Grifone per riconoscere il cucciolo: la luna piena si oscura di nubi e dal cielo giungono tuoni e fulmini, mentre un mulinello di vento solleva foglie attorno al Cliath. Questi segnali vengono interpretati da tutti come accettazione (sebbene burrascosa) da parte del totem tribale. Messo in inferiorità Gelido Artiglio decide di andarsene, anche se promette vendetta da parte degli Artigli Rossi. Per gli auspici tenebrosi che la venuta del giovane lupus porta con sé gli anziani decidono di dargli per nome Luna Adombrata, visto l'evento che ha segnato il suo rito di passaggio.

L'adunanza si conclude con la proclamazione del branco da parte di Madre Larissa, che invita i singoli Cliath a recarsi dal Maestro dei Riti per farsi insegnare i Doni del proprio retaggio spirituale.