Vampiri: La Masquerade – Cremona by Night

Questa sera siamo stati impegnati in una sessione di gioco di ruolo dal vivo a tema Vampiri: La Masquerade, presso il centro culturale cittadino “Il cascinetto” di Cremona.

La serata è iniziata alle 20:00 circa e ha visto impegnato il gruppo di vampiri cremonesi, appartenenti alle diverse sette vampiriche dell'ambientazione, credere di recarsi in un pub gestito dagli Anarchici, il “Club Inferno”, e invece ritrovarsi catapultati nella Cremona dell'anno del Signore 1307.

I Cainiti non hanno tardato a capire il loro problema, e tutti hanno provveduto, in diverse maniere, a procurarsi vestiti e soldi dalla gente del posto. La colpa dell'“incidente” pare sia da attribuire ad un Vile che aveva rubato il potente artefatto, l'Occhio di Atawalpa, custodito nel museo lo scorso evento. Questo occhio di origine sudamericana, normalmente ha la facoltà di vedere il passato e il futuro, ma se usato a sproposito può creare dei veri disastri temporali, come catapultare tutti i Cainiti di una data area indietro nel tempo.

Sfortunatamente per il Vile, appena arrivato è stato impiccato dai locali, raggiungendo la Morte Ultima a causa della rottura dell'osso del collo, ma non essendo abbastanza vecchio da diventare cenere. Gli oggetti “strani” che portava con sé sono stati requisiti dalle guardie, che li hanno consegnati ai monaci del vicino monastero per studiarli.

Solo Romilio e Aaron Reeves sono riusciti a penetrare nel monastero, il primo fingendosi monaco, il secondo grazie alla sua furtività da ninja. I due hanno scoperto che gli oggetti del Vile erano custoditi nei sotterranei del monastero e protetti da rituali di Mortis attualmente invalicabili, in quanto il monastero è una copertura per il Clan Cappadociano.

Invano Bradley Jordison ha tentato di estorcere gli artefatti al priore del monastero per meno di 50 fiorini. Per questa ragione i Cainiti provenienti dal futuro hanno raggiunto col Siniscalco Cainita del tempo un'accordo per ricavare la somma (piuttosto elevata) nel minor tempo possibile e permettere ai Cainiti dei tempi moderni di tornare ai loro rifugi.



La serata nel complesso è stata abbastanza tranquilla, con molto spazio per i giocatori di fare le loro cose, ma tutto sommato poca carne al fuoco per essere davvero interessante. Si vede come i master fatichino a tirare le fila di tutto in due, e si auspica che possano rimpinguare al più presto le loro fila con gente valida, affinché gli eventi futuri non si infiacchiscano e possano invece rinascere a nuova vita.