Okko

Ieri pomeriggio, io e Vincenzo non abbiamo potuto fare a meno di trovarci al “Games Academy” di Cremona per un sano pomeriggio ludico all'insegna dello splendido, semplice ed economico (lo consiglio veramente a tutti!) gioco di schermaglie Okko.

Ancora una volta, la mia fortuna coi dadi si è rivelata spropositata, e anche la partita di prova (ogni banda era formata da 12 zeni – la moneta del mondo di Okko – al posto di 16) – nella quale io muovevo, come sempre, i cacciatori di demoni e Vincenzo i demoni – si è conclusa con una mia vittoria spropositata, con sommo rammarico di Vincenzo, che non riusciva a capacitarsi del mio culo.

Certo che non c'è che dire: da quando giochiamo ad Okko (l'ho comprato quest'anno, poco dopo Natale) non ho mai perso una partita, di prova o no che fosse. Ho sempre avuto una gran fortuna coi dadi (se poi ci mettiamo che gioco con una certa strategia...), tanto che Stefano si è rifiutato di giocare ulteriormente con me, dopo le prime (disastrose) esperienze. Ieri pomeriggio l'abbiamo persino incontrato e se n'è uscito con una frase che suonava, più o meno, così: «È un gioco tanto bello, ma con te perde ogni senso». Cosa devo fare, se non sorridere a queste affermazioni?

Intanto, sulla scia del mio successo ludico, ho chiesto (scherzosamente, ma non troppo) ai proprietari del negozio di organizzare un torneo di Okko. Il problema è semplicemente che il gioco è davvero poco conosciuto e, sebbene molto semplice come regole, non sarebbe possibile organizzare un torneo con dei giocatori completamente a digiuno del gioco. A quanto pare, a breve, dovremmo organizzare una giornata di gioco dimostrativa per Okko, nella quale cercare nuovi appassionati. Speriamo bene...