Nephandum sui Forgotten Realms 2

Questa sera abbiamo proseguito con la seconda sessione di questa nuova campagna di Nephandum.

L'impavido Tẽmes fa ritorno con i suoi nuovi (e vecchi, nel caso di Lilium) compagni al suo accampamento nascosto nella foresta. Dopo aver comunicato la non trasportabilità del tesoro e l'idea di riedificare la rocca come primo bastione contro Lord Blackskull, si decide di mandare una pattuglia in ispezione alla torre per controllarne la “sicurezza”.

Dopo il ritorno della pattuglia e le parole rassicuranti recate da essa, si decide di trasferire il grosso delle forze in quel luogo. Nei mesi successivi si verifica la ricostruzione del forte e l'ampliamento della popolazione ribelle civile e militare. Volenti o nolenti, la cittadella diventa un punto importante, anche commercialmente, e i tirapiedi di Blackskull vengono a conoscenza della sua ubicazione e si recano lì per un'ambasceria alquanto minacciosa.

Ciò nonostante, Tẽmes e i suoi amici respingono le minacce e scacciano i legati, lasciati vivi in onore del codice cavalleresco. Tuttavia, la popolazione del forte (ormai diventato una cittadella) non può più vivere sogni tranquilli. Per questo, dopo due anni trascorsi dalla riedificazione della torre, si decide di mandare richieste e ambascerie anche fuori dal regno del Cormyr, di modo che tutti coloro intenzionati a combattere contro la tirannia di Blackskull possano rispondere e portare il loro aiuto.

Come se non bastasse, un pover'uomo giunge, un giorno, al forte, portando notizia dello sterminio del suo villaggio ad opera degli sgherri di Blackskull. Vengono inviati degli esploratori a controllare e a spargere eventualmente la voce dello scempio, prima che la colpa sia fatta ricadere dal tiranno sui ribelli.

Inoltre, diversi amici e familiari del guerriero nano Urgoth, conosciuto da Tẽmes nella lotta contro il cavaliere della morte, si uniscono per l'imminente guerra. Lilium si offre per sollecitare l'intervento delle Valli (sua terra natale), invitate a mandare uomini collettivamente. Il chierico malvagio Talantas sta cercando alleati usufruitori di magia, anche maghi rossi del Thay (nonostante lo scetticismo di Tẽmes e di altri, non si può disdegnare nessun aiuto).

La guerra si preannuncia oramai vicina, mentre Tẽmes e i suoi luogotenenti stanno cominciando ad organizzare piccole imboscate e a localizzare posizioni strategiche in cui combattere cercando di non far pesare l'inferiorità numerica.