Capitolo XII

(15.42.09) Storyteller: Ayame si gira a osservare Ardal e Karl.
(15.42.34) Ardal O'Riley: Io la guardo interrogativo.
(15.42.49) Storyteller: "Meglio scambiarci i numeri di telefono...ci stanno osservando" dice lei seria e con decisione.
(15.43.17) Ardal O'Riley: [Ma non avevo ancora il suo numero di telefono?]
(15.43.29) Karl Steiner: muovo il collo un attimo prima di darle il mio numero di telefono come richiesto
(15.43.52) Storyteller: "Tenete gli occhi aperti, perché queste creature escono per lo più di notte." conclude.
(15.44.11) Storyteller: [non ve li eravate scambiati tutti fra voi]
(15.44.38) Storyteller: Ayame detta il suo a karl e registra quello di karl.
(15.44.58) Ardal O'Riley: Prendo il numero di telefono di Karl e gli faccio uno squillo non appena ha terminato con Ayame. Poi gli dico: "Ti ho appena fatto uno squillo".
(15.45.08) Ardal O'Riley: Ed annoto il suo numero in rubrica.
(15.45.51) Karl Steiner: prendo nota dei numeri sul cellulare prima di controllare che la fotografia che ho preso dalla casa sia ancora al suo posto
(15.46.11) Storyteller: "Bene... Ci vediamo domani a scuola. E non esitate a chiamare se vedete qualcosa di sospetto." aggiunge Ayameprima di andare.
(15.46.56) Ardal O'Riley: "Non temere, Ayame" e le getto un sorriso prima di andare verso casa.
(15.47.34) Karl Steiner: faccio un cenon d'assenso per poi salutarli e dirigermi verso casa, nel contempo però controllo il biglietto da visita datomi dall'uomo in nero
(15.49.04) Storyteller: Riporta "Circolo Ermetico del Crepuscolo" e un indirizzo con numero di telefono.
(15.50.01) Storyteller: [adesso andiamo sul riassuntivo per essere celeri]
(15.50.43) Karl Steiner: metto via il biglietto da visita e mi dirigo verso casa cercando di pulirmi i vestiti dall'eventuale sporcizia
(15.50.44) Ardal O'Riley: [Ok.]
(15.51.14) Ardal O'Riley: Io vado verso casa e mi preparo le cose per il giorno dopo; dopodiché vado a letto.
(15.51.39) Storyteller: La madre di Ardal fa una scenata per via del suo scorazzare in giro tardi senza dire cosa fa.
(15.52.07) Storyteller: Suo padre non approva la scenata, ma non è contento nemmeno lui e si vede.
(15.52.46) Ardal O'Riley: Mi prendo la batosta senza fiatare: tanto me lo immaginavo.
(15.53.27) Storyteller: Più tardi Suo padre gli chiede "Mi sembri cambiato ultimamente...Ci sono problemi?" Il tono è preoccupato.
(15.55.04) Ardal O'Riley: Gli rispondo: "No, papà, è semplicemente che avendo cambiato casa, ho cambiato anche il giro di amici. Per i ritardi, lo sai che quando ti metti a parlare a volte fai male i conti: in città c'è il traffico e no vorresti mai lasciare i tuoi amici, per cui si fa tardi senza che te ne accorgi..."
(15.57.19) Storyteller: annuisce senza approfondire oltre. E' un po' tranquillizzato e lascia Ardal a prepararsi per dormire.
(15.57.53) Ardal O'Riley: Mi dispiace mentirgli, ma non posso di certo dirgli la verità.
(15.59.36) Storyteller: Karl una volta a casa viene accolto dall'allegria generale. I genitori chiacchierano e ridono con Connie seduti a tavola con la cena.
(16.00.00) Storyteller: Si scusano per aver cominciato prima e nemmeno lo rimproverano
(16.00.14) Storyteller: sembra che siano troppo contenti per pensarci
(16.00.43) Karl Steiner: "No fa nulla" li guardo un attimo cercando di tenere un contegno e non farmi prendere dal malumore e dalla preoccupazioni "Come mai così allegri stasera?" mentre mi siedo a tavola osservando Connie
(16.01.53) Storyteller: "Parlavamo dei nostri ricordi di scuola e degli episodi giovanili. Certe cose non cambiano mai." Dice sorridente il padre di Karl.
(16.03.08) Karl Steiner: "Ah... sì" rispondo mentre decido che darò la fotografia a Connie solo dopo mangiato quando potremo avere un attimo di tranquillità
(16.03.24) Storyteller: "Pensavamo che comunque non ci sono problemi se per un po' Connie si ferma da noi." Afferma sua madre.
(16.04.14) Karl Steiner: "Ah" osservo mia madre un po' stupìto dalla sua decisione, mi sarei aspettato una lotta lal'ultimo sangue "ottimo, è una bella notizia" mi giro a sorridere leggermente verso Connie
(16.05.04) Storyteller: Connie sorride e passa a Karl il secondo.
(16.06.14) Karl Steiner: "Grazie Connie" prendo il secondo e lo appoggio sul tavolo, prima di cominciare a mangiare guardo tutti "Com'è andata la giornata?" sono un po' sorpreso ancora dal comportamento di mia madre
(16.08.03) Storyteller: Sua madre risponde che è andata a me. Poi passa a ricordare quando era una persona attiva e voleva cambiare il mondo con la politica e la non violenza. Le proteste e i dibattiti.
(16.08.14) Storyteller: [andata bene]
(16.08.20) Storyteller: [scusassero]
(16.08.24) Storyteller: [lol]
(16.08.45) Storyteller: [ho sentito me da fuori XD]
(16.08.50) Karl Steiner: [AHAHAHHAHAHAHA]
(16.10.37) Storyteller: [dai riprenditi che mi fai vergognare come un verme di Dune]
(16.10.56) Karl Steiner: guardo mia madre un attimo pensando al fatto che la famiglia era sempre stata nella DDR occupata de facto da un regime dittatoriale sovietico "E come facevate con i sovietici mamma ?"
(16.13.23) Storyteller: "Bisognava avere fegato." afferma con decisione. Suo padre tossisce.
(16.13.57) Storyteller: "E un genitore influente..." sussurra cinico.
(16.14.58) Karl Steiner: alzo il sopracciglio destro scoprendo altarini che non sapevo "I nonni erano collegati col regime nella DDR e coi sovietici?" chiedo un poco sorpreso
(16.15.38) Storyteller: "lo avrei fatto lo stesso!!!" urla la madre di Karl e suo padre fa cenni di sì assecondandola e mettendo le mani avanti.
(16.16.17) Karl Steiner: osservo mia madre stupito dalla sua reazione e la guardo un poco preoccupato
(16.16.29) Ardal O'Riley: [Mi assento un secondo: mi chiamano.]
(16.17.30) Storyteller: "e va bene. Magari non erano proprio proteste come quelle che si vedono qui." concede lei.
(16.18.09) Storyteller: "Sì ma ce ne facevi passare lo stesso di guai" dice di nuovo bofonchiando il babbo.
(16.19.17) Karl Steiner: "Beh comunque sia non è successo nulla di grave e poi.... il regime è caduto" li osservo un attimo dopo aver preso un altro boccone e dare un rapido sguardo a Connie
(16.19.50) Storyteller: Connie sembra divertita
(16.20.18) Storyteller: "Dopo facciamo i conti." Dice sua madre a suo padre.
(16.20.32) Storyteller: entrambi scoppiano a ridere.
(16.22.28) Ardal O'Riley: [Rieccomi: mia sorella aveva dei guai con l'inglese.]
(16.22.40) Storyteller: Più tardi sua madre incontra Karl in camera "E' una brava ragazza...Mi fa piacere che la frequenti anche se le dark non mi piacciono troppo...".
(16.24.22) Karl Steiner: inspiro un attimo guardandola "beh come vedi non tutte sono delle scavezzacollo" le dico sorridendo un attimo anche se il pensiero della famiglia fatta a pezzi la rammento ancora bene
(16.24.52) Storyteller: "Eravamo preoccupati per le tue compagnie in effetti. Ma sembra che vada bene." Strizza l'occhio e se ne va lasciandolo alle sue cose.
(16.26.57) Karl Steiner: inspiro un attimo e tiro fuori la fotografia della faimglia di Connie osservandola un attimo, poi controllo l'orario
(16.28.43) Storyteller: E' tardi. verso le undici di sera.
(16.29.29) Karl Steiner: [Connie dove l'hanno messa a dormire?]
(16.30.42) Storyteller: [in una stanza per gli ospiti]
(16.31.39) Karl Steiner: sono un attimo indeciso se darle la fotografia stasera o domani mattina
(16.32.16) Karl Steiner: è una faccenda delicata, che non saprei come affrontare al meglio. Mi sento inpotente e il sapere d'aver eliminato i loro carnefici non mi rende più contento comunque.
(16.34.06) Storyteller: [che fai quindi?]
(16.35.16) Karl Steiner: metto via la fotografia in un posto sicuro vicino al mio letto per poi andare a dormire. Andare da lei adesso servirebbe soltanto a farle passare una notte di pianto dopo una giornata passata tranquilla "Sarebbe un'atrocità" mormoro mentre mi cambio e mi stendo sul letto rimuginando
(16.35.37) Karl Steiner: controllo anche dove ho messo la pistola di Ardal
(16.36.14) Storyteller: [vuoi dire quella di Corvin]
(16.36.17) Ardal O'Riley: [Te l'ha data Corvin, la pistola.]
(16.36.18) Karl Steiner: [corvin sì+
(16.36.19) Karl Steiner: [azz]
(16.37.57) Storyteller: La pistola è ancora al suo posto. Grossa ma leggera. Con un diplay digitale che mostra il numero di colpi caricati.
(16.38.32) Karl Steiner: La rimetto al suo posto pronto a utilizzarla nel caso che quei mostri si ripresentino e poi vado a dormire
(16.40.53) Storyteller: Il giorno dopo Ardal e Karl trovano gli studenti nel cortile ch si soffermano a guardare degli operai che caricano materiale.
(16.41.35) Karl Steiner: "E quelli cosa diamine stanno facendo?" chiedo ad Ardal mentre osservo gli studenti "Non hanno mai visto degli operai lavorare per caso?"
(16.41.50) Storyteller: Fra le cose spicca un'armatura medioevale montata in modo da essere seduta su una sedia dell'epoca.
(16.42.36) Ardal O'Riley: Indico l'armatura: "Mi sa che gli interessano quelli".
(16.43.20) Ardal O'Riley: "Vado a darci un'occhiata anch'io: ho sempre sognato di vedere un'armatura medievale. Qua in America non abbiamo niente di antico" e mi avvicino, stuzzicando la mia indole curiosa ed infantile.
(16.43.20) Karl Steiner: "Ah già che qui non avete mai visto un vero castello e delle vere armature" calco sulle parole VERO per fare lo scorbutico anche se poi sorrido ad Ardal "Come mai stanno portando qui delle cose del genere?"
(16.44.03) Storyteller: L'armatura porta i segni del tempo. Non è affatto lucida e ha qualche bozza qua e là.
(16.44.17) Ardal O'Riley: Non mi curo della domanda di Karl né delle sue considerazioni: sono troppo rapito dal desiderio di vedere quei reperti che mi portano alla mente le imprese dei Tuatha De Danann.
(16.45.42) Storyteller: E' corredata con una spada con il cuoio del fodero un po' logoro.
(16.45.46) Karl Steiner: sospiro e mi avvicino all'armatura osservandola cercando di farmi spazio fra la folla di studenti e l'andare di Ardal
(16.46.32) Storyteller: Molti a parte un primo accenno di cuoriosità se ne vanno spesso commentando che sembra un ferro vecchio.
(16.47.14) Karl Steiner: dico in tedesco "Americani, non capiscono un accidente"
(16.47.41) Karl Steiner: cerco di capire se vi sono segni di riconosciemnto sull'armatura
(16.48.02) Ardal O'Riley: Io, invece, rimango a guardare, come rapito da quelle cose che sanno di vecchio e di vero. Mi rivolgo ad uno dei facchini: "Dove le state portando?"
(16.48.10) Karl Steiner ha abbandonato la stanza.
(16.48.30) Karl Steiner è entrato nella stanza.
(16.48.56) Storyteller: Il facchino indica la palestra.
(16.49.44) Storyteller: Qualcuno degli studenti che passano accenna ad una lezione con esposizione nella palestra.
(16.50.39) Ardal O'Riley: "Hai sentito?", mi rivolgo a Karl, "Ci sarà una lezione con esposizione in palestra".
(16.51.00) Ardal O'Riley: Gli occhi mi brillano come quelli di un bambino quando vede un giocattolo nuovo.
(16.51.35) Karl Steiner: "Wundembar" dico "Se sarà possibile vorrei parteciparvi... chissà a chi apparteneva" osservo l'armatura per poi scoccare un'occhiata ad Ardal rammentand nel contempo un sogno di qualche giorno prima
(16.51.40) Storyteller: Ayame sopraggiunge all'improvviso abbracciando da dietro entrambi
(16.52.28) Karl Steiner: scatto improvvisamente per la sorpreso "Was ist AAAH!"
(16.52.32) Storyteller: "Siete rapiti da questa roba? Tipico occidentale: a che serve un'armatura se non riescono a colpirti?" afferma lei con un sorriso.
(16.52.54) Ardal O'Riley: "Ciao bellissima" le dico, accorgendomi della sua presenza.
(16.53.33) Ardal O'Riley: "A dir la verità gli antichi guerrieri irlandesi combattevano senza armatura, ma - cosa credi? - ce l'abbiamo avuto anche noi un medioevo cristiano".
(16.54.19) Storyteller: Ayame sorride ad Ardal. Suona la campana delle lezioni.
(16.54.27) Ardal O'Riley: "Karl stava dicendo che sarebbe bello andare ad assistere alla spiegazione che si terrà in palestra. Sono d'accordo con lui".
(16.55.17) Karl Steiner: scuoto il capo per dire in tedesco "Sarà bello andarsene in giro con il batacchio libero a urlare convulsamente e farsi trucidare" poi torno all'inglese "Ja vorrei sapere qualcosa di più su quell'armatura o su ciò che vorranno spiegare a riguardo"
(16.55.29) Ardal O'Riley: Ed eccola che arriva, la campana, infrangitrice di molteplici sogni di Ardal, come un costante richiamo alla realtà da cui lui sempre rifugge.
(16.56.06) Ardal O'Riley: "Già, però noi avremmo lezione: dite che sarà possibile andarci lo stesso?"
(16.56.54) Karl Steiner: "Vedremo poi... non penso che organizzino una cosa senza coinvolgere gli studenti" comincio a dirigermi verso la classe "A dopo" mentre mi avvio penso a Corvin
(16.57.27) Storyteller: Corvin è presente a lezione ma si comporta normalmente come sempre.
(16.58.44) Storyteller: La mattina scorre tranquilla e pare che nel pomeriggio alle 6 ci sarà una lezione speciale tenuta dal gruppo distoria con materiale concesso dal Circolo Ermetico del Crepuscolo, una importante associazione in città.
(16.58.49) Ardal O'Riley: "Va bene" e mi dirigo verso lezione anche io.
(16.59.05) Karl Steiner: Alzo il sopracciglio nel sapere il nome del circolo
(17.00.15) Ardal O'Riley: Mi compiaccio della cosa, essendo interessato a parteciparvi. Appena finite le lezioni ci vado.
(17.00.35) Karl Steiner: [a che ora finiamo lezione?]
(17.00.46) Storyteller: [16.00]
(17.00.49) Ardal O'Riley: Mi incuriosisce semplicemente la dicitura "Circolo Ermetico" visto l'incontro della sera prima.
(17.01.11) Karl Steiner: [avrei il tempo per andare a prendere Connie e portarla con me oppure sarebbe troppo tardi ?]
(17.02.31) Storyteller: [ il tempo ci sarebbe]
(17.04.07) Karl Steiner: Alla fine allora delle lezioni saluto gli unici amici che ho (Corvin, Ardal , Ayame) e chiamo a casa per sapere se a Connie interesserebbe
(17.04.43) Storyteller: "Sì certo. Fa molto Dark Age!" dice con entusiasmo
(17.05.33) Karl Steiner: "Dark Age?" chiedo un attimo sorpreso
(17.07.49) Storyteller: "Sì sì, il medioevo sai?" risponde lei.
(17.08.38) Karl Steiner: "Aah intendi quello ja" mi sento un attimo in imbarazzo per non averlo capito prima "Allora vengo a prenderti e andiamo assieme... a fra poco"
(17.10.21) Storyteller: Per farla breve vi trovate ad andare a sedere sulle tribune della palestra.
(17.10.35) Karl Steiner: [yuhuuu]
(17.10.41) Storyteller: Corvin ha parlato di medioevo in termini negativi per un po' di minuti
(17.11.41) Ardal O'Riley: Ed io non posso aver fatto a meno di starmene zitto, per cui probabilmente ci saremmo scambiati delle opinioni discordi.
(17.11.48) Ardal O'Riley: *saremo
(17.12.07) Storyteller: descrivendolo come un periodo di crisi in cui gli Ermetici e le cosidette tradizioni spadroneggiavano creando disastri naturali e innaturali, dando libero sfogo alle minacce dello sconosciuto.
(17.13.02) Karl Steiner: "Eccoci qui" dico a tutti mentre mi siedo sugli spalti assieme a Connie
(17.14.12) Storyteller: Nella palestra sono posti in mostra diversi reperti.
(17.14.20) Storyteller: L'armatura completa.
(17.14.31) Storyteller: attrezzidi alchimia.
(17.14.38) Ardal O'Riley: Mi avvicino ad Ayame, mentre Corvin sta sparando sul medioevo e le dico, dopo aver osservato Karl e Connie: "Non ti pare che tra quei due stia nascendo qualcosa?", stando attento a non farmi sentire.
(17.15.09) Karl Steiner: osservo Connie "Sei appassionata di medioevo allora?"
(17.15.39) Storyteller: Ayame annuisce. "Lui ha l'indole da cavaliere. lei è la damigella in pericolo" dice a voce bassa.
(17.16.36) Ardal O'Riley: Sorrido di rimando ad Ayame: "Staremo a vedere".
(17.16.47) Storyteller: "Beh mi affascina. Ma non ne so molto...Mi sembra un periodo altri valori." dice imbarazzata.
(17.17.44) Storyteller: "La fattura dell'equipaggiamento è apprezzabile. Ne gradisco le forme." Dice Corvin.
(17.18.59) Storyteller: Non siete molti a partecipare, una trentina di persone in tutto.
(17.19.17) Ardal O'Riley: "Strano," dico a Corvin "pensavo che ne avresti dato un giudizio negativo, dal momento che è molto invecchiato, e non è un segreto per nessuno che tu preferisci le cose nuove di zecca ed altamente tecnologiche".
(17.19.18) Karl Steiner: le sorrido un attimo prima di tornare a guardare l'armatura "Se fosse tutto solo armature lucenti , cavalieri e combattimenti per le damigelle... sarebbe stato bello sì... alcuni avevano i valori d'onore e virtù altri invece li ignoravano completamente." dico un po' a bassa voce mentre rimugino su ciò che era stato il medioevo. Poi sento Corvin e faccio un cenno d'assenso
(17.20.04) Storyteller: Un uomo sulla quarantina vestito in modo distinto inizia ad illustrare storicamente il materiale.
(17.20.42) Ardal O'Riley: Mi faccio silenzioso: sono abbastanza disciplinato ed interessato alla materia. Ogni tanto faccio qualche battutina comunicandola ad Ayame.
(17.20.48) Storyteller: Una ragazza vestita con un abito lungo nero gli sta accanto.
(17.21.36) Karl Steiner: osservo interessato ciò che sta succedendo
(17.21.36) Storyteller: Due uomini vestiti di nero stanno alla porta.
(17.22.12) Storyteller: La ragazza ha un manierismo aristocratico che raramente si vede in giro nelle sue coetanee.
(17.22.30) Karl Steiner: [mangio cioccolata]
(17.22.42) Storyteller: Assiste il professore portandogli appunti e materiale.
(17.23.19) Storyteller: Il professore viene all'armatura e la presenta come un Opart
(17.23.29) Storyteller: Out of Place Artifact.
(17.23.33) Karl Steiner: "Opart?"
(17.24.24) Storyteller: La datazione al carbonio 14 la colloca nel 1300 circa
(17.24.40) Storyteller: molto prima dell'effettivo uso di tali armature.
(17.25.15) Karl Steiner: sono rapito dalla spiegazione mentre continuo ad ascoltare
(17.25.30) Storyteller: La tecnica di costruzione è diversa ma evidentemente precorre quelle del corretto periodo storico.
(17.26.20) Storyteller: inoltre si è conservata alle intemperie e al tempo come la si vede ora.
(17.26.51) Karl Steiner: cerco di vedere se vi sono segni o distintivi di riconoscimetno sull'armatura
(17.26.52) Ardal O'Riley: Sono estasiato dall'armatura.
(17.26.53) Storyteller: La ragazza incrocia lo sguardo con Karl.
(17.27.43) Karl Steiner: "hm?" osservo la ragazza un attimo come per capire cosa vuole
(17.28.19) Storyteller: Per un attimo gli sembra di stare cadendo in quegli occhi, con il dettaglio delle sue pupille sempre più grande e vicino.
(17.28.56) Karl Steiner: cerco di distogliere lo sguardo
(17.29.24) Storyteller: "Sarà magica?" si chiede Connie a voce bassa.
(17.30.27) Karl Steiner: "Magica ?" la guardo "Può essere che sia fatta in buon materiale e... hmm... l'abbiano tenuta bene"
(17.30.29) Ardal O'Riley: Avendo sentito Connie, mi rivolgo verso Ayame: "Dici che potrebbe essere?"
(17.31.02) Ardal O'Riley: E penso tra me e me: 'Però non è che tutto quello che incrociamo deve essere magico per forza..."
(17.31.24) Storyteller: "Può darsi...sempre se non sono balle. Non credere a tutte le cose che raccontano. Lo strano non è la norma" dice lei cinicamente.
(17.32.34) Karl Steiner: sempre guardando Connie "Già quella sarebbe una magia... penso"
(17.32.50) Storyteller: La ragazza ora incrocia lo sguardo con Ardal. Ardal si sente per un secondo impossibilitato a distoglierlo.
(17.34.05) Storyteller: A questo punto il professore azzarda un uso dell'alchimia per prepararla e renderla così.
(17.34.53) Ardal O'Riley: Non sono tipo da tirarmi indietro ad una scoperta, e quella ragazza mi incuriosisce. Chissa cosa vuole da me? Ha un forte magnetismo. Continuo a fissarla negli occhi come se tentassi di sondarla a mia volta.
(17.35.03) Karl Steiner: alzo la mano un attimo
(17.35.36) Storyteller: "Prego!" dice il professore accogliendo la domanda.
(17.36.56) Karl Steiner: mi schiarisco la voce mentre mi alzo e parlo col tipico accento tedesco che mi contraddistingue "Si sa di chi era quest'armatura ? Un pezzo di questo genere deve valere decisamente molto e all'epoca penso fossero pochi quelli a poterselo permettere"
(17.41.29) Storyteller: "Si è azzardato appartenesse alla famiglia de Medici di firenze e sia successivamente passata di mano in mano. Non ci sono certezze che questo sia vero. I documenti storici non ne parlano affatto, quasi fosse un segreto di famiglia." afferma
(17.43.01) Karl Steiner: "Capisco... e come potrebbe centrare l'utilizzo dell'alchimia con quest'armatura Professore? D'altronde le armature sopravvissute fino ad oggi sono molto ben tenute nelle collezioni. E' possibile che sia stata tenuta solamente in buono stato?"
(17.46.58) Storyteller: "E' di una lega sconosciuta attualmente. Un ingegnere aerospaziale ne sta esaminando la composizione."
(17.47.16) Storyteller: Risata generale dei partecipanti.
(17.48.47) Ardal O'Riley: Mi rivolgo ad Ayame: "Due sono le cose: o ci stanno prendendo in giro, oppure Connie aveva ragione",
(17.48.50) Ardal O'Riley: .
(17.51.09) Karl Steiner: mi trattengo dal ridere per correttezza "Un ingegnere aerospaziale Professore?" mi tocco la nuca un attimo perplesso "Non capisco sinceramente... stà ipotizzando che l'armatura sia stata fatta da qualcuno o qualcosa con una tecnologia superiore come per esempio le piramidi Egiziane o le incisioni dell'astronauta a Palanque?"
(17.51.27) Karl Steiner: [ho occulto 2 penso che qualcosa del genere si possa sapere]
(17.51.43) Storyteller: La gente comincia ad alzarsi per andarsene.
(17.52.33) Storyteller: Ayame annuisce "non sono sicura di volerlo sapere. Lui è un pupazzo che muove lei. Andiamocene."
(17.53.39) Storyteller: [per Karl: sì lo sai]
(17.54.25) Storyteller: Il professore sembra mortificato. "Sì è così" risponde a Karl.
(17.55.36) Ardal O'Riley: "La mia domanda è: chi è lei?" dico ad Ayame. "Voglio vederci più chiaro: mi fissa in uno strano modo".
(17.56.43) Karl Steiner: alzo le sopracciglia, la cosa mi intriga ma mi sembra decisamente assurdo "Capisco professore, la ringrazio" poi torno a sedermi e ispiro per poi osservare tutti i compagni attorno a me e mormorare "O sono dei buffoni o c'è qualcosa di vero"
(17.56.53) Storyteller: La ragazza guarda con risentimento le persone che se vanno. Sembra quasi che stia per ringhiare...
(17.57.57) Storyteller: La discussione finisce di lì a poco e se ne sono andati via tutti. A parte il gruppo di Ardal e Karl.
(17.58.16) Ardal O'Riley: "Io rimango qui con te" dico a Karl. "Hai fatto bene a far andare via della gente: alla fine potremo parlare più segretamente".
(17.58.24) Storyteller: Ayame sbuffa "la curiosità uccise il gatto..."
(17.59.23) Karl Steiner: "A far andar via la gente ? Io parlavo seriamente" rispondo ad Ardal per poi guardare Connie " tu cosa ne pensi ?"
(17.59.31) Storyteller: La ragazza sorride con classe e in modo saccente.
(17.59.53) Storyteller: con un gesto fa andare via il professore che esegue all'istante.
(18.00.43) Storyteller: "io, non so..." dice confusa per poi girarsi verso la ragazza rimasta in basso.
(18.01.01) Ardal O'Riley: Lancio ad Ayame uno sguardo d'intesa per le sue precedenti parole sulla questione della "marionetta".
(18.01.46) Ardal O'Riley: Mi alzo e mi dirigo verso l'armatura, chiedendo alla ragazza: "Posso guardarla più da vicino?"
(18.02.34) Storyteller: "Illustri illuminati, chi avrebbe mai pensato che a una età simile si celasse saggezza!" dice La ragazza a loro.
(18.02.59) Karl Steiner: "Beh" dico rivolto a Connie "Ammetti che è un po' strano parlare per un'armatura medievale di una creazione extrater" mi fermo sentendo la ragazza parlare
(18.04.00) Storyteller: Ayame la osserva con diffidenza.
(18.04.14) Storyteller: Connie la guarda affascinata.
(18.05.31) Ardal O'Riley: Aspetto che la tipa mi conceda la sua attenzione: non mi avvicino a qualcosa di così antico e prezioso senza averne ricevuto il persmesso
(18.05.33) Ardal O'Riley: .
(18.06.38) Karl Steiner: osservo Connie un poco preoccupato nel vederla rapita dalla ragazza in fondo e le tocca la spalla dolcemente
(18.07.50) Storyteller: "Io sono la maestra del Circolo Ermetico del Crepuscolo: Elise Reinaud.
(18.08.10) Storyteller: afferma La ragazza con solennità.
(18.09.56) Ardal O'Riley: Questo nome non mi suona nuovo... dove l'ho già sentito? Ah, sì: la sera prima, quell'uomo che ci aveva cercato diceva di venire per conto di una certa Elise Reinaudd.
(18.10.12) Storyteller: "Mi verrebbe da dire e chi se ne frega..." dice Ayame.
(18.10.47) Karl Steiner: osservo la ragazza tenendo la mano sulla spalla di Connie attendendo che vada avanti
(18.13.02) Ardal O'Riley: "Un tuo uomo ci ha contattati ieri sera. Cosa vuoi da noi?"
(18.13.05) Storyteller: "Desidero parlarvi della minaccia su questa città e vango a voi cercando il vostro aiuto" dice mantenendo quel tono di aristocratico.
(18.13.31) Storyteller: [vengo, scusatemi. maledetta mano cattiva]
(18.14.46) Storyteller: Corvin la osserva e percepite una magia.
(18.15.04) Karl Steiner: non mi piace la piega che stanno prendendo le cose e osservo Connie
(18.15.18) Storyteller: [utilizza un effetto di life 1 focalizzato attraverso i suoi occhi cibernetici]
(18.15.34) Storyteller: [relativamente coincidentale]
(18.15.55) Ardal O'Riley: Mi guardo attorno come per capire da dove proviene la magia, poi i miei occhi cadono su Corvin. [Capisco, no, che è sua la magia?]
(18.16.35) Storyteller: [sì la percepisci come un cambiamento nella realtà]
(18.17.47) Storyteller: "E' una di loro!" esclama Corvin indicandola.
(18.18.05) Karl Steiner: mi volto preoccupato "Cosa?"
(18.18.15) Ardal O'Riley: "Una di loro chi?!" esclamo, mentre mi giro verso di lei.
(18.19.16) Storyteller: "Una creatura non morta!" Afferma.
(18.19.54) Karl Steiner: Mi alzo di scatto preoccupato e adirato *Siamo finiti in una trappola come dei coglioni!* penso improvvisamente
(18.20.15) Ardal O'Riley: Comincio a fissarla con attenzione, per vedere se vagamente somiglia agli altri. Sono il più vicino: quello più in pericolo, eventualmente.
(18.27.28) Karl Steiner è entrato nella stanza.
(18.27.28) Ardal O'Riley è entrato nella stanza.
(18.27.28) Storyteller è entrato nella stanza.
(18.27.41) Karl Steiner: [Francè?]
(18.27.46) Storyteller: ci sono
(18.27.53) Ardal O'Riley: [Io ci sono.]
(18.28.48) Storyteller: bene
(18.28.56) Storyteller: letto l'ultimo post?
(18.29.36) Karl Steiner: punta una mano verso Corvin mentre continuo a guardare la ragazzina "Vorrei prima sapere cosa vuole da noi" il tono è ancora adirato
(18.30.47) Ardal O'Riley: Annuisco alle parole di Karl.
(18.30.57) Ardal O'Riley: [Qual era l'ultimo post, per inciso?]
(18.31.10) Storyteller: "Scusatemi. Amo essere adorata." dice sorridendo.
(18.31.43) Storyteller: Connie sembra no nessere più in adorazione ma diventa subito preoccupata.
(18.35.00) Ardal O'Riley: "Ora, cara Miss Reinaudd, sarebbe così gentile da dirci quello che succede e chi è lei?"
(18.35.08) Ardal O'Riley: Dico in maniera decisa.
(18.36.39) Karl Steiner: ho un atteggiamento sulla difensiva, senza accorgemente mi tengo vicino a Connie come per proteggerla
(18.37.54) Storyteller: "Ve l'ho già detto. Sono la custode dei misteri occulti in questa città. La guardiana di questa città." dice di nuovo con solennità
(18.38.21) Ardal O'Riley: "E che mi dice della sua natura di" esito un attimo "vampiro?".
(18.40.59) Storyteller: "Puoi chiamarmi così se preferisci ma non sono il mostro dipinto dalle leggende. Sono immortale e devo nutrirmi di sangue ma non devo ammazzare nessuno per farlo" aggiunge con una nota di derisione.
(18.41.44) Ardal O'Riley: "Ah, strano: tutti quelli della sua razza che ho incontrato volevano uccidermi. Chi mi dice che non ci ha teso un agguato?"
(18.41.54) Karl Steiner: trattengo la voglia di urlare pieno di rabbia ma si vede che mi stò adirando sempre più
(18.43.19) Storyteller: "Degenerati e mostri, privi di qualsiasi scrupolo. Cercano di eliminare anche me" risponde prontamente.
(18.43.37) Storyteller: "Non è un agguato perché potete andarvene se volete."
(18.44.20) Karl Steiner: "Allora che cosa vuole da noi?"
(18.44.37) Ardal O'Riley: "Allora perché si spaccia per un mago dei circoli ermetici?" [Ho Occulto 3, penso di sapere che i circoli ermetici sono legati alla magia.]
(18.45.58) Storyteller: "il vostro aiuto. Sono tempi difficili e i miei simili vi danno la caccia. Io controllo la città. Posso darvi la sicurezza per i vostri cari."
(18.46.49) Karl Steiner: stringo gli occhi, non mi fido e mi tengo vicino a Connie
(18.47.12) Ardal O'Riley: Lancio uno sguardo verso Ayame per vedere la sua espressione.
(18.47.58) Storyteller: Corvin mantiene l'arma contro di lei. Ayame la osserva sospettosa.
(18.48.47) Ardal O'Riley: "Perché si spaccia per un mago ermetico?" ripeto all'indirizzo della sanguisuga.
(18.50.28) Storyteller: "Perché miei sono i poteri occulti" pronuncia una frase incomprensibile dal sapore latino simile a quella usata per liberare KArl dalla sua maledizione. La sua mano si copre di fiamme ma esse non la consumano.
(18.51.19) Ardal O'Riley: Rimango meravigliato dalla sua manifestazione: "Non sapevo che i vampiri avessero poteri magici".
(18.52.07) Storyteller: Corvin osserva gli altri
(18.52.18) Karl Steiner: spalanco un attimo gli occhi prima di tornare normale e osservarla "Cos'è questa storia ? Non sapevo che potessero fare della magia"
(18.53.06) Storyteller: "non vorrete crederle?" dice incredulo Corvin.
(18.53.36) Storyteller: "Dobbiamo accettare tutto l'aiuto possibile" dice Ayame quasi disgustata.
(18.54.52) Ardal O'Riley: "Dici di dominare la città, eppure quelle creature erano contro di te, i tuoi simili..."
(18.56.22) Storyteller: "Vengono da fuori. Predano sui cittadini. Trasformano in vampiri chiunque capiti per ingrossare le loro fila. Sono un cancro. Sono simili ma loro godono nel proprio essere mostri".
(18.56.52) Ardal O'Riley: "Dici che proteggerai i nostri cari: puoi farlo?"
(18.57.24) Storyteller: "Controllo la polizia. E' facile per me." dice con sicurezza.
(18.57.25) Ardal O'Riley: Le sue parole precedenti mi hanno parzialmente convinto: d'altra parte anche tra noi maghi esistono guerre tra fazioni.
(18.57.43) Karl Steiner: ascolto ma rimugino sui suoi discorsi
(18.58.04) Ardal O'Riley: "Va bene, ma perché vuoi proprio il nostro aiuto?"
(19.01.00) Storyteller: "Perché avete potere. Più dei miei altri compatrioti che non distinguono un prestigiatore da un vero Magus. Inoltre si stanno verificando fenomeni ben oltre la loro comprensione. Quelli che condividono le mie idee sono stati braccati e quasi sterminati. E' una guerra fra la mia genia ma coinvolgerà anche voi. Ho idea che nella città stia venendo attuato un rituale che coinvolge i suoi luoghi di potere magico"
(19.01.39) Karl Steiner: "Hm? Come sarebbe?"
(19.02.48) Ardal O'Riley: "Non fatico a crederlo" anche Jenkins lo aveva accennato, ricordo.
(19.02.52) Storyteller: Corvin valuta le parole.
(19.03.02) Storyteller: Ayame le soppesa
(19.03.34) Storyteller: "Decidete in fretta perché non c'è molto tempo."
(19.03.48) Ardal O'Riley: "Va bene, creatura, raggiungiamo un patto leale; ma ti avviso, se tenterai di bluffare o di fregarci, come hai detto tu noi siamo potenti e potremo opprimerti anche dopo la morte con i nostri poteri magici!" adesso sono io che sto bluffando.
(19.04.20) Ardal O'Riley: Il mio viso è serissimo, l'espressione grave.
(19.04.43) Ardal O'Riley: [... ed è ora che io stacchi.]
(19.05.37) Storyteller: [bene allora stacchiamo qui ^_^]
(19.06.12) Karl Steiner: Sono indeciso, non mi piace allearmi con degli altri succhiasangue non dopo ciò che ho visto in casa di Connie. Che osservo