47a SESSIONE :: La morte di Tragor ::

Tempio di Sargonnas, Majetag 01 Reapember 422 AC (Solinari calante 9, Lunitari nuova 7, Nuitari crescente 1)

Cassandra è come imbambolata, davanti alla sua ardua scelta, poi, alla fine, chiede a Terevalis la concessione di vedere Tragor, il goblin del gruppo che lui tanto disprezza. Terevalis è sprezzante e scettico nei confronti della richiesta, ma infine acconsente e fa mandare a prelevare il goblin da un paio di guardie. Quando Tragor arriva, ormai il suo corpo è un guscio straziato dal dolore ed in fin di vita per le barbare torture ricevute (nelle prigioni, i suoi compagni si erano accorti che il suo stato di salute stava rapidamente peggiorando, ma il suo compagno di cella - Arlens - ha temporeggiato prima di avvisare le guardie dello stato pietoso del goblin, per via dell'odio che prova per lui; anche quando le guardie sono state avvisate, non hanno mosso un dito per salvare il loro compagno di specie); Cassandra si lancia verso di lui, ma il goblin esala l'ultimo respiro, proprio mentre si trova disteso per terra, tra le braccia dell'elfa che segretamente lo ama. Cassandra rimane ferma impalata, shockata dalla morte della persona amata, con le lacrime agli occhi a pensare quanto poco sia stato il tempo passato con lui. Per l'elfa non c'è altro destino plausibile se non lo svenimento, in preda alle strazianti pene d'amore perduto.
Al suo risveglio, l'elfa si trova nella stanza di Xiggart, il chierico di Sargonnas riluttantemente secondo in comando di Terevalis e del suo esercito appena acquisito; sono presenti, oltre al chierico lucertoloide, altre due guardie goblin. Xiggart manda le guardie a chiamare Terevalis. Quando l'elfo arriva si premura di conoscere lo stato di salute dell'elfa direttamente dalla sua pretesa compagna; per tutta risposta la druida gli chiede chi egli sia. Infatti, lo shock per la morte di Tragor è stato troppo per la psiche di Cassandra, che non ha retto ed ha rimosso molti eventi, regrendendo ad uno stato di amnesia. All'inizio sia Terevalis che Xiggart pensano che l'elfa stia simulando ma, poco a poco, realizzano quello che le è veramente accaduto; al che, il cavaliere del giglio le spiega la sua recente storia, ma dal suo punto di vista. Non lo fa con malizia: è troppo onorevole e cavalleresco per abbindolare l'elfa con dei trucchi così subdoli, e poi vuole che lei abbracci il suo lato oscuro spontaneamente. Smarrita Cassandra accetta le proposte di Terevalis e di fatto diventa la sua compagna, anche se la loro è una relazione molto sui generis. Per suggellare l'unione, il cavaliere le fa anche dono di un amuleto particolare. Una cosa è certa: Cassandra non è più la stessa; il dolore ricevuto l'ha scossa e trasformata dall'interno, facendola avvicinare alle vie del cinismo e del male.
Nel frattempo, il resto della brigata è nelle celle che si racconta le sventure subìte sotto tortura. Solo il ritorno del corpo senza vita di Tragor nelle prigioni accende i toni e fa promettere ai più vendetta per la morte indegna del compagno così esotico.
E' Dodicesima veglia (18:00) quando Terevalis fa il suo ingresso nelle prigioni annunciando ai personaggi che prossimamente dovranno partire per una nuova missione, per conto suo, sulle montagne. Il gruppo si prepara alla nuova avventura, ma rimane ansioso, non appena si rende conto del mancato ritorno di Cassandra, cosa che non fa che aumentare la tensione già latente all'interno della compagnia degli eroi.

:: PRESENZE :: Arlens, Cassandra, Rhaegar, Silverwolf, Ulfgar