44a SESSIONE :: Il Cavaliere del Giglio ::

Tempio di Sargonnas, Majetag 01 Reapember 422 AC (Solinari calante 9, Lunitari nuova 7, Nuitari crescente 1)

Intanto che Arlens compie la sua ispezione, Cassandra, Rhaegar, Silverwolf, Tragor ed Ulfgar setacciano la stanza del tesoro, trovando alcune ricchezze ed oggetti particolari, che decidono di prendere con loro. Solo Iori si tira fuori da quella espoliazione semiblasfema, preferendo controllare i prigionieri e fare la sentinella nel caso qualche guardia li scopra. Alla fine del saccheggio, il gruppo si spartisce il tesoro e scambia gli oggetti appena presi; tra questi, il medaglione magico noto come il Volere di Gilean viene inaspettatamente affidato a Silverwolf, che manifesta la volontà di diventare chierico di Kiri-jolith. Viene altresì trovato un mantello elfico appartentente alla famiglia Whitestag, come si evince dallo stemma araldico su di esso.
A Quintaveglia discendente, 30 (11:30) il gruppo si rimette in marcia, dirigendosi verso le prigioni, della cui esistenza e posizione sono stati informati dai prigionieri recentemente catturati ed interrogati. Un rapido rush porta alla sconfitta delle guardie goblin e dei due ufficiali draconici. Nelle prigioni sono presenti tre celle, di cui una ospita Ironclasher lo gnomo, il quale Tragor decide di lasciare morire nella cella di fame, in quanto indegno di essere passato a fil di spada, come un vero guerriero. Un discorso tra Iori e lo gnomo rivela che egli è giunto nel tempio grazie alle prese d'aria, scavate nella pietra viva, ed ha fatto una spiata sul loro arrivo al generale Wyrmstrider, che per ricompensa lo ha sbattuto in cella per un po'. Nella cella più remota dalla porta è presente un nano che dice di chiamarsi Trod a Silverwolf e ad Ulfgar, se non fosse che quest'ultimo lo riconosce per essere Humbar figlio di Nagdar, cugino del re di Kayolin, Erann Flowstone. Un dialogo segreto tra i due porta Ulfgar a scoprire che Humbar ha deciso di rimanere in incognito per evitare che venisse chiesto un riscatto o di essere usato come ostaggio. Il sacerdote di Reorx decide di tenere il segreto anche nei confronti dei suoi compagni, per ora. Trod (alias Humbar) avvisa che in una delle tre stanze chiuse da porte di legno stanno dormendo delle guardie che non sono di turno; Silverwolf fa irruzione di sopresa nella stanza ed intima ai goblin la resa, poi li lega e li mette nelle prigioni al posto di Trod. Nel frattempo, Iori constata che le altre due porte di legno sono chiuse a chiave, e non sembra che nessuna delle chiavi delle prigioni, trovate da Silverwolf addosso ad uno degli ufficiali draconici, possa aprirle.
La terza cella va da per sé, in quanto è la più spaziosa e l'unica con dentro un comodo letto e tappeti finemente lavorati. Al suo interno un elfo Silvanesti dai capelli platinati, dagli occhi verdi ed abbigliato di scuro legge un libro, facendo mostra di non curarsi delle attenzioni del gruppo, neanche dopo tutto il trambusto da loro provocato. Quando viene interpellato da Arlens e da Cassandra, si mostra assai spigoloso, dicendo di voler essere lasciato in pace a leggere il suo libro (un riadattamento epico-amoroso della storia tra Lord Ariakan e la dea Zeboim); solo successivamente si mostrerà più cortese con Cassandra, facendole il baciamano e presentandosi come Terevalis Darkmount. Nel frattempo, Iori viene a sapere da Ironclasher che costui è un generale rivale di Wyrmstrider, che quest'ultimo ha sconfitto in duello e poi imprigionato. Nessuna delle guardie ha tentato di togliergli le armi, dopo che nel tentativo di farlo erano morti alcuni soldati. Wyrmstrider, dal canto suo, gliele ha lasciate, perché sapeva che mai l'elfo avrebbe tentato di fuggire, a causa delle imposizioni del suo codice d'onore. Terevalis prende a minacciare di morte i membri del gruppo ed a litigare, specie con Arlens e Silverwolf, intimidendo e non lasciandosi intimidire da costoro. Alla fine, il gruppo si divide in due fazioni: quelli che vogliono e quelli che non vogliono il suo aiuto nel combattere Wyrmstrider; tutto ciò senza badare al fatto che l'elfo non voglia affatto aiutarli. Cassandra, per sensibilizzare il gruppo e per dimostrare a Terevalis che non è vigliacca, entra nella cella. Terevalis, impressionato dall'audacia di Cassandra, cambia idea e, volenteroso di evitare che una simile donna elfa perisca per mano di un mostro come Wyrmstrider, si dice disposto ad aiutarli. Alcuni membri del party fraintendono l'azione di Cassandra e la vedono come un tradimento, specie Silverwolf (ma anche Tragor è contrariato) che la chiude in cella con l'elfo e butta le chiavi, con l'intenzione di recarsi da solo a sfidare Wyrmstrider. Rhaegar lo ferma, fuori dalle prigioni, convincendolo che la sua vita è troppo preziosa per il futuro del mondo per rischiarla per una sciocchezza simile. Il barbaro si lascia convincere a malincuore, intanto che anche Arlens, Iori e Tragor vengono verso di lui. Solo Ulfgar e Cassandra restano nelle prigioni, il primo fuori e la seconda detro la cella dell'elfo. Questi gli dice di andarsene - perché non vuole essere liberato da loro, cosa che lo porterebbe ad avere un debito non desiderato - e che li raggiungerà nel giro di qualche minuto, tempo necessario per raccogliere le sue cose, armarsi e liberarsi dalla cella (da solo!).
E' Altaveglia (12:00) quando Cassandra e Ulfgar fanno capolino dalla porta delle prigioni; Silverwolf è già sufficientemente arrabbiato, ma mai come quando vede il simbolo dei Cavalieri del Giglio - oppressori della sua terra, il Kharolis - sull'armatura dell'elfo Terevalis, che si rivela così essere un vero e proprio signore oscuro.

:: ESPERIENZA :: Arlens (1046), Cassandra (1206), Iori (1126), Rhaegar (1126), Silverwolf (1046), Tragor (1609), Ulfgar (1126)