41a SESSIONE :: Ingresso al tempio di Sargonnas ::

Tempio montano di Zeboim-ingresso al complesso di templi montani, Palast-Majetag 28-1 Paleswelt-Reapember 422 AC (Solinari calante 8-9, Lunitari nuova 6-7, Nuitari nuova-crescente 2-1)

E' Quartaveglia (10:00) e la gigantesca grotta comincia a crollare su se stessa, mentre Silverwolf prende la lancia del chierico salamadra; Iori preleva la gigantesca chiave di corallo rosso dalla base della statua di Zeboim e si lancia verso l'uscita della grotta; Arlens ed Ulfgar studiano l'architettura del tempio, capendo che molto probabilmente prima era dedicato a qualche altra divinità ed è stato convertito ad un altro culto; Cassandra e Tragor seguono Iori. Una voce femminile e cavernosa continua a risuonare, minacciando i personaggi di morte. Alcuni di costoro si mostrano offensivi ed insofferenti nei confronti della divinità, e vengono puniti tramite un veloce ed intenso dolore, come se qualcuno tentasse di sradicare la loro anima dal corpo. Una seconda voce, machile e ferina, interviene in difesa del gruppo e lo ripara dalla caduta delle stalattiti e delle rocce. Si svolge un dialogo tra le due voci che termina con la promessa da parte di Zeboim dell'invio di un assassino suo servitore per punire la profanazione operata dal party.
Nel frattempo tutti, bene o male, sono riusciti a raggiungere la grande grotta superiore, laddove stava la fucina di Ironclasher, e decidono di riposarsi, siccome sono sfiniti per il combattimento contro i seguaci della malvagia dea. Durante il turno di guardia di Silverwolf - a Ottava veglia discendente, 30 (14:30) - si apre un portale oscuro ed ombroso dal quale esce una rossa ed oscura figura incappucciata, che mette in allarme il barbaro che sveglia Tragor e pian piano tutti gli altri. L'essere ammantato parla per enigmi e dice di essere stato inviato da una "dea" e si lancia un incantesimo protettivo che lo rende praticamente invulnerabile. Alla fine si rivela come Rhaegar Targaryen e si presenta a tutti, i quali rimangono un po' scettici e - diffidenti - si rimettono a letto, intanto che l'ex stregone spiega a Silverwolf - l'unica persona che già conosceva - la sua storia, fintanto che può.
La notte prosegue tranquilla ed i personaggi si svegliano a Quartaveglia (10:00) del giorno seguente (Majetag 1 Reapember). Silverwolf inserisce la grande chiave nella serratura del gigantesco portale d'ingresso al tempio di Sargonnas e lo apre. Il gruppo entra in una stanza cubica, murata in pietra, che presenta il soffitto realizzato con volte a crociera di archi acuti e quattro gargoyle, una per angolo. Di fronte all'ingresso è presente una seconda porta scolpita nella foggia di una bocca della verità. I personaggi discutono sul da farsi e Silverwolf, contro il parere degli altri, inserisce la mano nella fessura della bocca di pietra. Subito la ritrae, in preda al dolore per le cocenti scottature. A questo punto si propone Tragor per rischiare, essendo egli fedele di Sargonnas. Con lui il trucco funziona e la porta si apre rotolando di lato, tuttavia si animano due delle quattro gargoyle che attaccano il party che facilmente riesce ad avere ragione di loro. Non fidandosi delle altre due gargoyle, anche se sembrano immbobili, Silverwolf tenta di tirarne giù una con una corda per romperla, ma questa si anima e lo attacca, facendolo cadere. Grazie all'aiuto di Tragor ed Ulfgar, Silverwolf riesce a cavarsela anche se, per errore, si era avvingiato da solo nella sua fune, rimandendone intrappolato.

:: ESPERIENZA :: Arlens (440), Cassandra (520), Iori (520), Rhaegar (520), Silverwolf (440), Tragor (600), Ulfgar (520)