40a SESSIONE :: Trafiggere il cuore di Zeboim ::

Tempio montano di Zeboim, Linaras-Palast 27-28 Paleswelt 422 AC (Solinari calante 7-8, Lunitari nuova 5-6, Nuitari nuova 1-2)

A Veglia della sera discendente, 30 (19:30) oramai il party è sfinito da due combattimenti impegnativi consecutivi e decide di prendersi un po' di riposo. Tragor recupera la carne staccata dalla carcassa del chuul e tutto il gruppo si sposta presso la stanza della fucina, al piano di sopra, per mangire un ottimo pasto preparato da Cassandra, sopra un fuoco acceso da Tragor, e per riposare per una decina di ore, dopo aver organizzato i turni di guardia.
La mattina seguente è ormai l'ultimo giorno del mese (28 Paleswelt): il gruppo si sveglia ed è pronto a rimettersi in marcia, a Terza veglia discendente, 30 (09:30). Tornando al piano inferiore, gli avventuerieri non mancano di prelevare i preziosi averi che le quattro salamandre d'acqua si sono lasciate alle spalle.
Segue l'entrata in quella che sembra essere la grotta più imponente del complesso sotterraneo: a forma di quadrifoglio, con una cupola centrale e quattro absidi collegate da quattro file di stalattiti e stalagmiti che delimitano una zona quadrata centrale. Nell'abside in fondo sta un altare delle dimensioni di un palco scenico, con sopra una statua gigantesca (molto di più delle due statue a dimensioni umane trovate precedentemente) dedicata a Zeboim. Il party si avventura nella grotta, mentre due salamandre - prima ben nascoste - attaccano il gruppo di Cassandra e Tragor, che si era avventurato nell'ala sinistra. Iori, direttasi verso l'ala destra, viene a sua volta tratta in un'imboscata da due salamandre, ma presto Ulfgar giunge in suo aiuto. Arlens e Silverwolf, che si erano diretti al centro della grotta per osservare la grande cupola, si dividono, con Arlens che lancia incantesimi per aiutare Iori, Ulfgar e Cassandra, mentre Silverwolf si mette alla ricerca della voce che tutti sentono pronunciare sortilegi in una lingua sconosciuta.
Grazie all'aiuto di Tragor, Cassandra riesce a scampare ad una brutta fine, dovuta all'attacco a sorpresa delle salamandre che vengono uccise dal goblin. Iori ed Ulfgar, dal canto loro, riescono ad uccidere le salamadre che li avevano aggrediti. Silverwolf, nel frattempo, riesce a scoprire una salamandra chierico di Zeboim molto più grande delle altre che sta lanciando incantesimi, sfruttando il nascondiglio offerto dall'imponente statua della dea. I due ingaggiano un combattimento furente, con Silverwolf che viene immediatamente ferito gravemente. Prestamente i suoi compagni, però, gli vengono in aiuto e riescono a sopprimere la salamandra, grazie alla carica mortale sferrata da Tragor alla bestia blasfema.
Il gruppo è sfinito dal recente combattimento, che li ha lasciati senza fiato e leggermente spauriti. Arlens si mette ad analizzare l'architettura della grotta e le scritte in acquan alla base del grandissimo altare: "Zeboim, figlia di Takhisis, figlia di Sargonnas, madre di Ariakan, signora degli abissi, domatrice delle tempeste, occhio del Maelstrom". Nel frattempo Silverwolf tenta di sottrarre il medaglione dela fede dal cadavere della salamandra chierico, scoprendo a sue spese il dolore che consegue l'atto dell'impossessarsi di tale artefatto del divino potere.
Una voce tonante, femminile ed imponente echeggia per la grotta del tempio di Zeboim: "Come osate!", e già il gruppo si sente spacciato.

:: ESPERIENZA :: Arlens (2500), Cassandra (2500), Iori (2500), Silverwolf (2500), Tragor (2500), Ulfgar (2500)