37a SESSIONE :: Tragor figlio di Dragor ::

Ingresso al complesso di templi montani, Linaras 27 Paleswelt 422 AC (Solinari calante 7, Lunitari nuova 5, Nuitari nuova 1)

E' ormai Decima veglia (16:00) quando gli avventurieri, Silverwolf in testa (che si sente responsabile per aver stipulato personalmente il patto coi goblin), cominciano ad interrogare quello dei due pelleverde che appare più furbo (che è quello che ha preso accordi con Silverwolf). Egli dice di chiamarsi Tragor (l'altro goblin - che emerge essere suo fratello - si chiama Skrogit, invece). Tragor rivela loro le poche informazioni in suo possesso sulla situazione di quelle caverne ed accetta l'invito di Silverwolf ad unirsi a loro, in cambio di denaro. L'atteggiamento degli altri avventurieri nei confronti dell'inaspettato ingresso del goblin nel gruppo è quantomeno scettico, specie per quanto riguarda Arlens, il quale ostenta un comportamento fortemente ostile ed antipatico nei confronti di Tragor che - per contro - lo ricambia con la stessa considerazione.
Prima di dichiararsi disposto a seguire il gruppo, Tragor parla a loro della morte di suo padre Dragor, per mano del chuul che gli eroi hanno recentemente sconfitto: egli voleva lasciare le montagne Garnet, dove non venivano pagati da tempo per i loro servigi da mercenari, per recarsi nell'Ergoth del Nord o in Abanasinia e, tentando di far scappare tutto il gruppo, è rimasto vittima del chuul, mentre lo combatteva.
Tragor entra in un'apertura molto piccola nella pozza d'acqua in fondo alla grotta del chuul, mentre Silverwolf lo segue, aiutato da un incantesimo di rimpicciolimento lanciato da Arlens per permettergli di passare attraverso la fessura. Dall'altra parte dell'apertura subacquea, si trova una grotta oscura dalla quale il goblin recupera l'equipaggiamento e la salma del padre. Tornato dalla parte opposta col barbaro, Tragor dà sepoltura al padre sull'isolotto di sabbia e ghiaia dove il chuul aveva la sua tana.
Successivamente, tutti hanno modo di contrattare la vendita di alcuni oggetti con Ironclasher, il fabbro gnomo che ha la sua fucina nella grande grotta e che rifornisce i goblin di ottime armi ed armature in cambio di un lauto pagamento.
Nel mentre, Iori si addentra nella vicina grotticella che sembra ospitare un piccolo santuario in onore di Zeboim, con all'interno molte ricchezze ed offerte alla malvagia dea dei mari. Tutto il gruppo, tranne i due goblin, si sposta verso la piccola grotta, attratto dai preziosi che, alla fine, si decide di lasciare là per evidenti problemi di trasporto.
Presto l'attenzione del party viene richiamata da schiamazzi ed urla, provenienti dalla grotta centrale, laddove Ironclasher, Tragor e Skrogit stanno contrattando la vendita di alcune mercanzie. E' scoppiato un litigio tra lo gnomo e il più meschino e stupido dei due goblin - Skrogit - che ha tentato di rubare del denaro al fabbro, per poi essere colpito a morte dal suo pugnale. Tragor, pur riconoscendo la colpa del fratello, ne vuole vendicare la morte e, seppure dopo vari tentativi di distoglierlo dal suo intento da parte dei membri del gruppo, decide di sfidare Ironclasher a duello. Lo gnomo annuncia che affilerà un arma gratis al gruppo in cambio che qualcuno di loro gli faccia da campione. Silverwolf, per tentare di salvare la vita dello gnomo, accetta la sfida col goblin pattuendo che, se egli vincesse, il goblin avrebbe dovuto seguirlo nelle sue imprese come amico, se invece avesse vinto il goblin quest'ultimo avrebbe ucciso lo gnomo e si sarebbe impossessato delle sue ricchezze.
Lo scontro inizia - dopo che Tragor e Silverwolf si sono curati, grazie alla donazione di pozioni che Silverwolf gli fa ed al pagamento di Ulfgar per somministrare alcuni incantesimi di cura - e Tragor stupisce tutti assestando subito a Silverwolf, con la sua grande abilità di guerriero esperto, dei colpi potenti che non ci mettono molto a ridurlo in fin di vita. Arlens tenta di aiutare l'amico barbaro col lancio di alcuni incantesimi, ma Iori prima e Ulfgar poi, considerando la sua intromissione nel duello una cosa assolutamente scorretta, lo fermano sul nascere delle sue azioni.
Alla fine, Tragor ha la meglio. Silverwolf è vivo grazie alla bontà di Tragor che, cominciando a provare qualche simpatia per l'umano - l'unico che si sia dimostrato amichevole nei suoi confronti - e non bramando per nulla la sua morte, assesta gli ultimi colpi col piatto dell'ascia bipenne del padre, di cui si serve per i suoi attacchi. Il goblin fa bere a Silverwolf, ormai svenuto per le ferite, una delle due pozioni che egli gli aveva donato poco prima del combattimento e si mette alla ricerca dello gnomo, per ucciderlo, solo per scoprire che, durante la sfida, è scappato, dove non si sa.

:: ESPERIENZA :: Arlens (4390), Cassandra (3665), Iori (3890), Silverwolf (4940), Tragor, Ulfgar (3940)