2a INTERSESSIONE :: Una Prova assai bizzarra al cospetto delle Lune ::

Torre dell'Alta Stregoneria di Nightlund, tempo imprecisato

I tre avatar delle divinità della magia risvegliano in Rhaegar il ricordo della madre, dell'amata Jasmin e dei suoi precedenti amici; tutte e tre lo mettono in guardia dal fidarsi di colui che pensa essere suo padre (e che forse lo è, siccome le tre lune mantengono una certa aria di mistero riguardo alla questione).
Giunge il tempo che Rhaegar, iniziato alla magia arcana delle lune di Krynn, sostenga la sua Prova dell'Alta Stregoneria. Si tratta di un duello magico che si terrà nella sala che fu del Conclave dei Maghi dell'Alta Stregoneria della Torre di Palanthas (ora di Nightlund), contro un mago sconosciuto ed oscuro.
Il duello magico scoppia tra colpi di incantesimi e rispettive dispersioni, senonché l'avversario di Rhaegar prevale nettamente su di lui e, mentre Rhaegar sta per morire una seconda volta, il suo agonista si toglie il cappuccio, che gli occultava il volto, e si rivela essere un altro Rhaegar.
Lunitari si complimenta con Rhaegar per aver superato la prova: il suo significato era, in effetti, quello di comprendere come, alle volte, il maggior nemico di un mago, non sia altri che se stesso, cosa da tenere saggiamente e costantemente a mente.
Prosegue l'addestramento di Rhaegar, accettato come Mago dalle Vesti Rosse da Lunitari, a causa delle sue inclinazioni, un addestramento che dura diverse settimane.
Arriva, infine, il tempo che Rhaegar debba partire per la sua missione: essa constà nel riottenere il controllo delle due torri dell'Alta Stregoneria rimaste integre, seppur abbandonate. A tale scopo, le lune gli rivelano che gli sarà necessario ricongiungersi con una sua vecchia conoscenza, il barbaro Silverwolf, che - per motivi contingenti - si è ritrovato ad essere custode ed unico a poter maneggiare un oggetto fondamentale per poter accedere alla Torre di Wayreth, a causa di un sigillo impresso su di esso che interdice a chiunque non sia discendente di Blackwolf (il padre di Silverwolf) di maneggiare l'artefatto. Purtroppo per loro, tale oggetto è stato "smarrito" da Silverwolf sul piano elementale dell'acqua, quindi sarà necessario andarlo a riprendere, in un secondo momento. Per ora, Rhaegar dovrà semplicemente aiutarlo ad uscire dai guai e poi sfruttarlo per i suoi fini.
In ultima analisi, le tre divinità della magia raccomandano al novello, seppur già esperto, mago di aiutare la causa di Lord Myamar Skyre - unico uomo che può contrastare il potere crescente di Sargonnas e, così, ostacolare il suo malvagio piano di conquistare Solamnia, cosa che affretterebbe sicuramente il suo complotto, più a lungo termine, volto ad estirpare la magia da Krynn - e di tenere la sua missione il più segreta possibile, facendone menzione solo in caso di stretta necessità.
Un vortice di magia preleva Rhaegar dalla Torre di Nightlund per trasportarlo sulle Montagne Garnet, laddove incontrerà il suo amico Silverwolf ed i suoi nuovi compagni.

:: PRESENZE :: Rhaegar Targaryen