24a SESSIONE :: Una missione sulle montagne ::

Flysun, Misham 24 Paleswelt 422 AC (Solinari calante 4, Lunitari nuova 2, Nuitari piena 2)

L'indomani, ognuno degli avventurieri si intrattiene come può: Arlens discute con Horatio - che si dichiara disposto ad aiutarlo ad entrare tra le file dei Maghi dell'Alta Stregoneria - di magia; Iori parla con i monaci del tempio; Sigmund si reca alla Taverna del Guanto Spezzato e cerca di convincere Gill - un ragazzo della guardia cittadina - a diventare suo scudiero; Silverwolf ed Ulfgar si intrattengono con Gromir, il primo allenandosi nelle arti della forgia, il secondo parlando di cose da nani e della scoperta stretta parentela che li unisce (appena di sedicesimo grado!).
Ad un certo punto vengono convocati tutti d'urgenza da Myamar Skyre. All'interno della sua stanza dei ricevimenti sono presenti tutti coloro che lo erano anche la sera prima. Myamar prende la parola dicendo che molti dei suoi più oscuri sospetti purtroppo sono fondati. Innanzitutto, gli eroi sono hanno tutti contratto una malattia mortale - la stessa du cui si è precocemente ammalato Almar - che si scatena all'improvviso, ed è probabilmente originata dall'inalazione della malsana nebbia verde di Elmwood, la cui origine - secondo Horatio - sembra un rituale magico estremamente potente. Secondariamente, dall'inventario del tesoro del casato Varuna sembra mancare proprio il pezzo migliore: una potente Dragonlance oceanica, risalente al tempo delle Guerre delle Lance ed appartenuta al capostipite della famiglia, discendente diretto del dio Habbakuk. Secondo Lord Skyre con molta probabilità è stata rubata da Darkon Darkblade, il che giustificherebbe la sua presenza ad Elmwood; la domanda la cui risposta preoccupa Lord Skyre è: cosa ne farà mai? In terzo luogo, sia Heinrick che Gerard sostengono che un secondo esercito di goglinoidi si sia diretto verso le montagne Garnet, in direzione del regno nanico di Kayolin, alleato della Repubblica di Solamnia. Se così fosse, i nani stanno per essere attaccati di sorpresa e, se il regno di Kayolin cadesse, per Solamnia - attaccata da due fronti - sarebbe decisamente la fine.
Le brutte notizie, comunque, non vengono da sole: Myamar ha anche discusso con i suoi amici di possibili soluzioni e ne ha architettate di abbastanza valide. Per ciò che riguarda la malattia, si sa che è curabile magicamente, poiché l'avevano contratta anche tutti coloro che ora sono in salvo su Flysun; per questo i personaggi, finita la riunione, sono invitati a passare dal tempio di Majere per essere curati. Per ciò che riguarda la Dragonlance, per ora non c'è proprio niente da fare, se non dispiacersi del suo furto e tentare di recuperarla in un futuro. Per ciò che riguarda l'attacco al regno di Kayolin, Lord Skyre chiede l'aiuto dei personaggi. Infatti egli ha dei doveri nei confronti di Solamnia e deve recarsi a Kyre il più presto, ed anche in questa missione gli servirà l'aiuto dei PG. I nostri eroi si dividono in due gruppi: uno si recherà sulle montagne Garnet e l'altro andrà con Myamar a Kyre. Arlens, Iori, Sigmund, Silverwolf ed Ulfgar si offrono di andare a Garnet ad avvisare i nani dell'imminente pericolo.
Lord Skyre li ringrazia per la loro fedeltà e gli comunica il piano: l'esercito di goblin è troppo avanti con la marcia e raggiungerli a piedi sarebbe una follia. Esiste, però, all'interno della foresta di Fangoth, il bosco sacro di Ashenwood, santificato alla dea Chislev. Se il party si recasse al suo interno prendendo contatti con l'arcidruido Hagen il Sempreverde, potrebbe convincerlo a convocare la aquile giganti, con le quali è famoso per essere affine, le quali - a loro volta - potrebbero portare gli eroi sulle montagne Garnet in un tempo relativamente breve.
I PG accettano e la decisione è presa: la cittadella volante di Flysun cambia rotta in direzione della foresta di Fangoth, ai cui margini li lascerà nel tardo pomeriggio, per poi cambiare rotta e recarsi finalmente a Kyre.
I piani cambiano leggermente in quanto la barriera magica, che dovrebbe delimitare il bosco sacro di Ashenwood, stranamente non è presente e, perciò, Flysun può inoltrarsi più a fondo nella foresta, per lasciarea gli eroi meno strada a piedi possibile.
Come previsto, infine, nel tardo pomeriggio, i cinque avventurieri salutano i loro amici ed il loro patrono, scendendo, con l'elevatore, dalla cittadella di Flysun al bosco sacro di Ashenwood.

:: PRESENZE:: Arlens, Iori, Sigmund, Silverwolf, Ulfgar