22a SESSIONE :: Due gruppi separati ::

Magion Varuna, Majetag 22 Paleswelt 422 AC (Solinari calante 2, Lunitari calante 7, Nuitari crescente 2)

Questa metà del party, assieme ai due elfi, dopo alcuni secondi di indecisione, lascia momentaneamente indietro Heinrick, Gerard ed Almar e si lancia dietro ai loro tre compagni, oramai scomparsi dietro il muro di nebbia che riprende non appena messo il naso fuori dalla villa.
Non sapendo nemmeno dove recarsi, "sbagliano" ramo delle scale da cui scendere e si imbattono in un gruppo di worg, con i quali evitano il combattimento appendendosi con le braccia fuori dal parapetto della grande balconata antistante il portale dal quale sono usciti, e scendono al piano inferiore, dove sta il grande giardino, passando da una colonnina di sostegno del parapetto all'altra.
Arrivati di sotto, si imbattono in un gigantesco ettin di guardia, contro il quale combattono e sul quale riescono ad avere la meglio, grazie al fondamentale apporto fornito dai mortali archi dei due elfi.
Quando sembra tutto oramai finito ed il party sta chiedendosi cosa fare e da che parte andare, le cose volgono per il peggio: il party viene sorpreso da Darkon Darkblade che li schernisce e dice che ora li ucciderà, perché non è tipo da lasciarsi gente alle spalle, ed i personaggi l'hanno visto bene in faccia. I personaggi tentano di evitare lo scontro, che per loro risulterebbe sicuramente mortale, ma Darkblade è deciso a porre fine alle loro vite.
Le fasi iniziali del combattimento vanno decisamente male per il gruppo quando, dalle spalle dei PG, si sente un sordo tonfo metallico: si tratta di Lord Myamar Skyre, con in mano la spada di Temes Varuna che, stranamente adirato per chi l'avesse conosciuto prima, accusa Darkon di vigliaccheria e dice che è venuto a cercare vendetta per la morte a tradimento di Lord Varuna. Darkblade se la vede nera e, venendo colpito numerose volte dalla grande abilità con la spada di Lord Skyre, opta per una vigliacca ritirata, lanciando per terra una boccetta con del gas fumogeno e scappando a bordo di un tappeto volante.
Lord Skyre, si presenta e si scusa con il party per la sua veemenza, dice loro che avendo sentito "da sopra" delle voci e dei rumori di scontro, lui ed i suoi compagni si sono insospettiti ed ha voluto scendere a tutti i costi. Non appena gli vengono poste domande più specifiche, egli fa notare l'elevatore di metallo, attaccato in alto ad un cavo d'acciaio, dal quale è sceso e dice che in alto al palazzo si trova la cittadella volante di Flysun, riattivata da un suo amico gnomo di vecchia data - Obadir Ironforge - che, saputo dell'attacco ad Elmwood e del fatto che Lord Skyre ne fosse rimasto coinvolto, ha deciso di recarsi sulla città per vedere di aiutare l'amico ed eventuali superstiti.
Ora, Myamar Skyre, dopo aver salvato il party dalle grinfie di Darkon Darkblade, lo invita a salire sulla cittadella, dove stanno tutti i superstiti di Elmwood, ed il gruppo accetta di buona voglia, dopo aver chiamato anche i due cavalieri ed il malato Almar che, non appena vedono il loro comandante supremo, lo accolgono con gioia e rispetto.

:: PRESENZE:: Iori, Sigmund, Silen

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Palazzo del janni (Piano Elementale dell'Acqua), Majetag-Kirinor 22-23 Paleswelt 422 AC (Solinari calante 2-3, Lunitari calante-nuova 7-1, Nuitari crescente-piena 2-1)

Nel frattempo, Arlens, Silverwolf ed Ulfgar si risvegliano, prigionieri in una bolla d'aria e spogli di tutti i beni, compresi i vestiti, nel palazzo del janni che li ha catturati e vengono da lui informati che li venderà come schiavi.
La sera ricevono la visita di un nobile celestiale di nome Kelgar, ospite del janni, che, saputo che si vendevano schiavi reperiti all'interno del palazzo di Temes Varuna ad Elmwood, vuole parlare con loro.
Gli eroi gli rivelano che si trovavano a Magion Varuna per cercare Lord Skyre, per organizzare una controffensiva all'attacco dei goblinoidi, ma Kelgar li informa che i loro compagni hanno già trovato Lord Skyre. Kelgar si dichiara inoltre disposto a riscattarli, a patto che loro si impegnino col loro onore a proteggere la causa di Lord Skyre, che egli reputa uomo giusto e valoroso, la cui vita è fondamentale per il destino di tutto Krynn.
Kelgar lascia loro una notte di tempo per scegliere e, ripresentatosi la mattina dopo, i PG gli dicono che accettano. Lui rivela loro che li avrebbe riscattati comunque e dona a ciascuno di loro un anello magico che gli servirà per sopravvivere, non appena lasciate le bolle d'aria dentro le quali sono imprigionati.
A nulla valgono i tentativi di Silverwolf di convincere il janni a restituirgli il suo arcano artefatto che gli fu affidato da suo padre Blackwolf e la cui custodia è il suo scopo primario nella vita. Alla fine, Silverwolf promette al janni che ritornerà a prendersi l'oggetto con le cattive, sotto le scroscianti risate del janni, che lo invita ad andarsene, prima che cambi idea sulle sue future sorti da schiavo per riservargli una sorte anche peggiore.
I tre avventurieri vengono liberati ed escono dal palazzo insieme a Kelgar, che promette di guidarli fino ad un portale che li manderà in un posto molto vicino a Myamar Skyre. Quando emergono dall'acqua, si trovano sul fondo di un pozzo abbastanza profondo. Un bambino li guarda dall'alto ed urla qualcosa, in una lingua sconosciuta, a qualcuno che sta di sopra e che loro tre non vedono.

:: PRESENZE:: Arlens, Silverwolf, Ulfgar