Arlens

Nacqui in un piccolo villaggio vicino a Qualinost, dove ho potuto studiare, sin da piccolo, - appoggiato e seguito dal mio mentore - le arti arcane, le complesse arti magiche e, soprattutto, le arti illusorie.
Purtroppo, la mia infanzia fu macchiata da un episodio nefasto; infatti, un oggetto custodito da anni nei sotterranei della nostra biblioteca venne trafugato, ma la cosa più sconvolgente fu che il ladro lasciò un messaggio che sembrava destinato proprio a me, il quale così recitava: "Se il potere arcano pensi di ottenere, attraverso la pazzia e la morte degli amici a te cari dovrai oltrepassare, allora avrai una speranza per riportare qui il bastone ancestrale".
Da quel giorno in poi, le notti scorrevano lente e tormentate, e i libri di magia furono i miei unici compagni di vita.
Qualcosa di misterioso mi attendeva, il mio destino mi apparve oscuro in un sogno che sembrava paurosamente reale. Il giorno seguente confessai al mio mentore il mio dolore interiore e la mia intenzione di mettermi in viaggio per acquisire potere, conoscenza e trovare il ladro che aveva commesso il fattaccio.