12a SESSIONE :: Il consiglio di guerra di Solanthus ::

Solanthus, Palast 14 Paleswelt 422 AC (Solinari piena 3, Lunitari piena 6, Nuitari crescente 2)

Arrivati all'interno delle mura di Solanthus, il party trova modo di raggiungere lo svettante edificio, già noto come Sala dei Cavalieri, ora rinominato Sala della Libertà. Si tratta di quello che tutti in città indicano come l'edificio che ospita sia la Sala del Municipio che la Dimora del Sindaco: in poche parole dove gli eroi devono recarsi se sperano di venire ascoltati.
La situazione a Solanthus non è delle migliori: dopo la Guerra delle Anime, quando i Cavalieri hanno abbandonato la città per combattere contro l'esercito di Takhisis a Sanction, la popolazione ha visto questa operazione di ripiego come un ennesimo tradimento dei Cavalieri di Solamnia nei suoi confronti. La gente è riuscita a ribellarsi per proprio conto al dominio dei Cavalieri Scuri e a liberare la città; ai Cavalieri è stato permesso di far ritorno, seppur con diffidenza, ma sono stati esclusi per diverso tempo da tutte le cariche governative e militari. Solo recentemente, grazie alla grande influenza politica ed al carisma del generale Myamar Skyre, illustre cavaliere a capo di un'antica, nobilissima e vasta famiglia solamnica, i Cavalieri sono riusciti a riottenere, almeno sulla carta, l'abbattimento degli ostacoli legislativi e i più valorosi di essi sono riusciti anche a riottenere cariche politiche e militari.
Dopo aver convinto le due guardie che custodiscono il portone della Sala della Libertà dell'urgenza della questione e a chiamare il sindaco Zacharia uth Rotar, i quattro avventurieri riescono a spiegar lui la gravità della situazione e a fargli convocare in fretta e furia un consiglio di guerra, mediante il suono della campana di allarme in alto all'edificio. Nel giro di pochi minuti si radunano i rappresentanti dei nobili, dei chierici, dei popolani, dei Cavalieri di Solamnia e dei Maghi dell'Alta Stregoneria. I personaggi vengono condotti fuori dall'edificio, mentre si svolge l'assemblea alla quale non sono ammessi.
Inaspettatamente, la riunione dura poche manciate di minuti e la grande folla di rappresentanti esce; la decisione è presa: Solamnia scende in guerra contro i Goblin che hanno attaccato Elmwood. A Dodicesima veglia discendente, 30 (6:30 PM) comincia a radunarsi l'esercito ordinario e dei Cavalieri di Solamnia, mentre si cominciano anche ad arruolare dei gruppi di mercenari.
Fuori dalla Sala della Libertà, Moran ha modo di parlare con un Mago dalle Vesti Bianche, un tale Horatio Drake (per chi non lo sapesse, padre di Jasmin Drake, spasimante dell'ormai defunto Rhaegar) con cui parla alcuni minuti di questioni arcane e che gli rivela che a capo dell'esercito solamnico ci sarà un certo generale Heinrick, un erudito Cavaliere della Rosa, più avvezzo ai libri che non ai campi di battaglia, ma che fu un leone ai tempi della sua giovinezza.
Agli eroi viene riservato un posto tra le prime file dello schieramento, coi Cavalieri di Solamnia, grazie al ruolo fondamentale della loro missione ed al fatto che alcuni di loro siano degli Scudieri della Corona. Nel frattempo si riprendono dalle fatiche del viaggio presso la famosa Taverna del Cane e della Papera, mentre gran parte dell'esercito si sta organizzando per la pomposa partenza, fissata per Veglia del mattino (6 AM) del giorno dopo.

:: PRESENZE:: Almar, Moran, Sandor, Silverwolf